Mercoledi 23 agosto 2017 19:27

Traffico di armi con Iran e Libia, arrestata coppia di San Giorgio a Cremano

31 gennaio 2017



NAPOLI - Un'indagine della Procura di Napoli su un traffico di armi destinate sia ad un gruppo dell'Isis attivo in Libia sia all'Iran ha portato al fermo di due  italiani convertiti all'Islam e 'radicalizzati'. Si tratta di una coppia di coniugi di San Giorgio a Cremano, nel Napoletano, raggiunta da due provvedimenti di fermo disposti dalla Dda di Napoli. Anche un loro figlio risulta indagato. Agli atti dell'indagine coordinata dai pm Catello Maresca e Luigi Giordano,c i sarebbe anche una foto in cui la coppia è in compagnia dell'ex premier iraniano Ahmadinejad.

Dagli sms emergono contatti con sequestratori

Dalle intercettazioni, inoltre, sarebbero emersi presunti contatti tra i coniugi e i rapitori di quattro italiani sequestrati in Libia nel 2015. La circostanza sarebbe venuta alla luce grazie ad alcuni  sms di poco successivi al sequestro in cui la coppia alludeva ad alcune persone incontrate qualche tempo prima come agli autori del rapimento. Il sequestro si concluse, a marzo del 2016 con la morte di due italiani.

Coinvolte altre due persone

Oltre i due coniugi, il Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Venezia, su ordine della Dda di Napoli, sta eseguendo nelle province di Roma, Napoli, Salerno e L'Aquila il fermo di altre due persone, un italiano e un libico accusati di aver introdotto, tra il 2011 e il 2015, in paesi soggetti ad embargo, quali Iran e Libia, in mancanza delle necessarie autorizzazioni ministeriali, elicotteri, fucili di assalto e missili terra aria.

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