Martedi 22 agosto 2017 11:18

Pesce d’Aprile: a Napoli spunta una vera e propria pescheria, ma è di cioccolato




NAPOLI - Una vera e propria bancarella dalla quale è possibile acquistare pesce azzurro direttamente dalla barca del pescatore è quella che si nota aggirandosi per Calata Capodichino a Napoli. Una bancarella come le altre si potrebbe pensare, ma in realtà la pescheria è di cioccolato con tanto di pesci di cioccolata per il consueto pesce d'Aprile. Ad allestire la folkloristica bancarella è stato un commerciante che ha improvvisato la pescheria ambulante per vendere i pesce d'Aprile. Una trovata originale che non passa di certo inosservata. Le origini del pesce d'aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Si considera che sia collegato all'equinozio di primavera, che cade il 21 marzo. Prima dell'adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, veniva osservato come Capodanno da diverse culture distanti, come l'antica Roma e l'India. Il Capodanno era in origine celebrato dal 25 marzo al 1° aprile, prima che la riforma di papa Gregorio XIII lo spostasse indietro al 1° gennaio. In seguito a ciò, secondo una prima versione sull'origine di questa usanza, si creò in Francia la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1° di aprile. Il nome che venne dato alla strana usanza fu poisson d'Avril, per l'appunto pesce d'aprile. Ma dato che l'usanza è un po' comune a tutta l'Europa, alcuni studiosi sono andati più indietro nel tempo e hanno ipotizzato come origine del pesce d'aprile l'età classica, ed in particolare hanno intravisto sia nel mito di Proserpinache dopo essere stata rapita da Plutone, viene cercata invano dalla madre, ingannata da una ninfa, sia nella festa pagana di Venere Verticordia alcune possibili comunanze con l'usanza attuale. Quanto invece all'origine dello scherzo potrebbe essere data dalla data della morte di Gesù che secondo il calendario Gregoriano avvenne il 1º aprile del 33. I nemici del cristianesimo potrebbero aver adottato questa data per burlarsi dei cristiani che credevano in Gesù. Il pesce potrebbe essere stato preso dall'usanza dei primi cristiani di farsi riconoscere con il segno del pesce, il cui nome in greco formava l'acrostico per "Gesù Cristo, Figlio di Dio Salvatore". © Riproduzione riservata