Domenica 24 settembre 2017 03:33

Omicidio Fortuna Loffredo, il presunto killer tenta il suicidio ingerendo una lametta. Salvo




NAPOLI - Ha tentato il suicidio ingerendo una lametta da barba durante i colloqui nel carcere di Poggioreale, a Napoli. Si tratta dell'ennesimo atto dimostrativo di Raimondo Caputo, l'uomo che è accusato dell'omicidio della piccola Fortuna Loffredo morta il 24 giugno 2014 nel Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli. L'episodio è stato confermato dal direttore del carcere che ha ipotizzato che il Caputo potrebbe avere messo in bocca la lametta prima di entrare nella sala colloqui. Subito è stato soccorso e portato in infermeria. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni di salute non sarebbero gravi. Qualche settimana fa la direzione della casa circondariale ha chiesto il trasferimento dell'uomo in un altro istituto penitenziario. Richiesta più volte avanzata anche dallo stesso detenuto. Lo scorso 19 maggio anche Marianna Fabozzi, mamma del piccolo Antonio, morto in circostanze analoghe a quelle di Fortuna, e detenuta nel carcere femminile di Pozzuoli, ha tentato di togliersi la vita dopo aver assistito all’incidente probatorio nel quale sono state ascoltate le sue tre figlie, che hanno confermato le accuse rivolte al compagno in merito all’omicidio di Fortuna e alle continue violenze sessuali nei loro confronti e nei confronti della bambina di sei anni. © Riproduzione riservata