Mercoledi 22 novembre 2017 08:33

Emergenza sicurezza a Napoli, il Comitato per l’ordine pubblico: «Più agenti in strada»

31 maggio 2017



NAPOLI - Una risposta fortissima dello Stato è in strada a Napoli e nei quartieri a rischio non solo con un maggiore dispiegamento delle forze dell'ordine. Dunque più uomini delle forze dell'ordine in strada, il coinvolgimento dei Comuni della provincia, oltre a quello di Napoli, e delle municipalità cittadine e l'avvio di un progetto di inclusione scolastica per 400 bambini del rione Sanità a partire da settembre. E' questa la decisione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica riunito stamane in Prefettura a Napoli per discutere sul tema sicurezza dopo l'escalation di agguati che si sono registrati in città e in provincia negli ultimi giorni.

Presenti al tavolo, tra gli altri, il questore di Napoli, Antonio De Iesu, i comandanti provinciali dei carabinieri, Ubaldo Del Monaco, e della Guardia di Finanza, Gianluigi D'Alfonso, il procuratore facente funzioni della Repubblica di Napoli, Nunzio Fragliasso. A rappresentare il Comune di Napoli il vicesindaco Raffaele Del Giudice e l'assessore alla polizia municipale, Alessandra Clemente, accompagnata dal comandante dei caschi bianchi, Ciro Esposito.

Necessaria una forte sinergia tra le amministrazioni

Il prefetto Carmela Pagano ha più volte sottolineato la necessità di una forte sinergia tra tutti i soggetti coinvolti. «È previsto dalla recente legge sulla sicurezza urbana - ha spiegato - Pertanto a tal fine il Comitato comprenderà il coinvolgimento anche dei Comuni dell'hinterland, dell'area metropolitana, perché questo organismo è preposto a fare tutte le analisi necessarie e quindi a capire, anche a seconda delle esigenze dei vari territori, cosa è necessario fare per migliorare il livello di sicurezza, sia urbana che pubblica».

«Oggi il sindaco ha delle responsabilità ben precise in materia di sicurezza urbana - ha aggiunto il prefetto - che si integra con la sicurezza pubblica che è di pertinenza delle forze dell'ordine. Non ci può essere una perfetta sicurezza se dal punto di vista di quella urbana abbiamo un'elusione delle più elementari regole di convivenza civile».

Progetto di inclusione scolastica per 400 bambini del rione Sanità

Ci saranno anche progetti concreti, come quello che sarà attivato ad inizio dell'anno scolastico nel rione Sanità che vedrà il coinvolgimento di 400 ragazzi per arginare l'azione della camorra e della criminalità. Il progetto è stato messo a punto da un tavolo di regia originato dalla visita del ministro Minniti a febbraio scorso. «Prevede un discorso di accompagno e di presa in carico di circa 400 bambini per sottrarli all'elusione dell'obbligo scolastico e accompagnarli anche con iniziative, come scuola aperte a e scuola viva, in un processo di frequenza scolastica e di indirizzo verso prospettive nel tempo di avvio a professioni e mestieri - ha concluso il prefetto - Il tutto tenendo anche conto delle inclinazioni di ciascuno».

A conclusione della disamina degli strumenti di repressione e prevenzione il procuratore Fragliasso ha dichiarato commentando i sei omicidi in 48 ore nel napoletano: «Non c'è il rischio di una nuova faida. Le indagini sono all'inizio e per alcuni omicidi si può dire che siano ascrivibili a logiche di criminalità organizzata, ma è presto per tirare le conclusioni».

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