Giovedi 24 agosto 2017 07:02

Favorì la latitanza del boss Lo Russo, arrestato a Napoli uomo vicino al clan

31 maggio 2017



NAPOLI - Identificato e arrestato il "curatore" della latitanza di Antonio Lo Russo, il boss dell'omonimo clan camorristico finito nella lista dei latitanti più pericolosi e ricercato anche all'estero per associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Lo stesso boss, già condannato a vent'anni di carcere, nell'aprile del 2010 riuscì di assistere a bordo campo all'incontro Napoli-Parma. Tuttavia, la sua latitanza finì il 14 aprile di tre anni fa, quando i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli e della compagnia Vomero lo individuarono e arrestarono a Nizza, in Francia, insieme al cugino.

A favorire la sua latitanza un 41enne di Napoli, ritenuto contiguo al clan. I carabinieri del nucleo investigativo lo hanno tratto in arresto dando esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli per favoreggiamento personale e possesso e fabbricazione di documenti falsi, aggravati da finalità mafiose.

Il suo arresto è frutto di indagini proseguite dopo la cattura del boss: durante le fasi dell'arresto di Lo Russo, infatti, i militari gli sequestrarono una carta identità su cui era stata apposta la fotografia del latitante e una patente di guida falsa, entrambi documenti intestati, appunto, al suo favoreggiatore.

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