Domenica 24 settembre 2017 12:30

E’ morto Corrado Iacolare, uno dei “Vice Cutolo” della Nuova Camorra Organizzata




ASUNCION (Paraguay) - E' morto quindici giorni fa, in Paraguay, lontano da quella Campania dove imperversò tra gli anni settanta e ottanta. Corrado Iacolare, uno dei camorristi più vicini a Raffaele Cutolo, si è spento a 75 anni a causa di una malattia polmonare. Il nome di Iacolare assurse all'onore delle cronache a cavallo del 1980. Il boss, originario di Giugliano, legò il proprio nome al rapimento, da parte delle Brigate Rosse, dell'assessore regionale democristiano Ciro Cirillo: sarebbe stato lui a trattare per la liberazione del noto politico con servizi segreti e brigatisti. L'uomo divenne latitante nel 1979 quando andò per carceri della Repubblica con lasciapassare dei servizi segreti; nel 1981 riuscì a fuggire assieme a Rosetta Cutolo, sorella del boss, al momento dell'irruzione della polizia nella casa di via delle Rose ad Ottaviano. Dato più volte per morto negli anni 1981-1982, quando le strade della provincia di Napoli furono bagnate dal sangue della guerra di camorra tra cutoliani e Nuova Famiglia, Iacolare fu bersaglio nel 1985 di uno spettacolare agguato di camorra stile Far West per le vie di Giugliano. Furono contati più di duecento bossoli dopo l'agguato. Iacolare sfuggì quasi per miracolo ai dieci killer che a bordo di due auto, una Ritmo e una Giulietta, aprirono il fuoco contro di lui e Alfredo Maisto, suo amico. Nella seconda metà degli anni ottanta si trasferì in Sudamerica, vivendo in Brasile, Argentina, Uruguay e, infine, Paraguay. Pochi giorni prima di Natale, nel 1989, fu arrestato in una fazenda di Rosario, in Uruguay, a parecchi chilometri da Montevideo. Iacolare fu assicurato alla giustizia italiana nel giugno del 1991 quando sbarcò a Roma a conclusione della procedura di estradizione. Per i magistrati doveva scontare otto anni per associazione camorristica e rispondere dell'accusa di dodici omicidi. Resto in carcere per poco tempo, scarcerato nei primi mesi del 1993. In quel periodo di lui si tornò a parlare in merito alle indagini sui rapporti tra camorra e servizi segreti che avrebbero portato alla liberazione dell'assessore Cirillo nel 1981. Fu l'ultimo periodo di "notorietà" per Iacolare, che ha scelto poi l'oblio di una seconda vita in Sudamerica. © Riproduzione riservata