Mercoledi 20 settembre 2017 07:46

Ucciso per sventare la rapina al supermercato di Castello di Cisterna, Anatolij cittadino italiano




CASTELLO DI CISTERNA (NA) - Si cerca di restringere il campo nel più breve tempo possibile sull'omicidio dell'ucraino eroe di 38 anni che sabato sera ha tentato di sventare una rapina all'interno del supermercato "Piccolo" di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, dove aveva appena terminato di fare la spesa in compagnia della figlioletta di un anno e mezzo. Anatolij è stato raggiunto da due colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata e colpito alla nuca da un oggetto contundente, probabilmente una penna utilizzata a mo di pugnale. Due i barbari assassini che senza alcuna esitazione hanno ucciso l'operaio edile intervenuto per salvare gli altri clienti e il proprietario del supermercato. Su questi le indagini degli investigatori sono serratissime anche se al momento è stato solo ritrovato, bruciato nelle campagne del vicino comune di Brusciano, il motorino con il quale i due assassini si sono dati alla fuga: un Honda Sh 300 rubato lo scorso 7 agosto a Pomigliano d'Arco. Sebbene gli indizi sono ancora pochissimi gli inquirenti, tassello dopo tassello e senza trascurare i mezzi tradizionali come interrogatori e perquisizioni, lavorano senza sosta per risalire quanto prima agli autori dell'omicidio. Non si esclude che si tratti di una coppia di rapinatori seriali già responsabili di altri colpi messi a segno ma con modalità meno tragiche. Tuttavia al momento tutto resta nel massimo riserbo per non compromettere il prosieguo delle indagini. Tornando alla vittima, considerata da tutti un vero e proprio eroe che ha agito d'istinto dinanzi alla prepotenza, trapela la notizia che sono state avviate le pratiche per concedergli la cittadinanza italiana insieme al riconoscimento di una ricompensa al valor civile per il gesto compiuto. Grande vicinanza alla moglie e ai figli di Anatolij è stata espressa dal sindaco Clemente Sorrentino che ha comunicato l'intenzione di accollarsi le spese per i funerali. Stessa vicinanza e cordoglio è stato espresso anche dal titolare della catena di supermercati, tra cui la sede di via Selva a Castello di Cisterna dove si è consumata la tragedia, il quale dopo essersi recato a casa dell'operaio che ha sacrificato la propria vita per salvarlo ha detto tra le lacrime «la famiglia di Anatoliy ora è anche la mia». © Riproduzione riservata