Martedi 26 settembre 2017 22:00

Migranti a Licola, il centro sovraffollato è oramai una polveriera




GIUGLIANO IN CAMPANIA - Continuano gli episodi di violenza nella struttura ricettiva adibita a centro di accoglienza per migranti sulla Domitiana, tra Licola e Varcaturo. Una nuova rissa è divampata ieri, con alcuni dei partecipanti che sono finiti all'ospedale di Pozzuoli per curare le ferite. Futili motivi alla base del violento litigio, come spesso accade in questi casi. Il centro d'accoglienza, l'ex ristorante "Di Francia", è oramai una polveriera. Si litiga di continuo, e spesso finisce a botte. I migranti sono tesi, nervosi. Vivono anche in cento in una stanza, in condizioni igienico-sanitarie precarie. Vengono da continenti diversi e si ritrovano insieme, negli stessi spazi, uniti dalla voglia di un destino diverso in Italia. Da un lato gli africani - nigeriani, ghanesi e ivoriani -  dall'altro i pakistani e, più in generale, coloro che provengono dall'Asia. Basta un nonnulla per accendere la miccia della violenza. Oramai, non si contano più gli interventi dei carabinieri all'interno della struttura. Ma le tensioni all'interno del centro non nascono solo dai litigi. I migranti, oramai, sono in protesta da settimane: lamentano condizioni disumane, cibo di scarsa qualità e sovraffollamento. Qualche settimana fa, il 7 agosto, lanciarono i materassi dalle finestre per rivendicare condizioni di soggiorno migliori e il pagamento del "ticket money" da 2,50 euro. Ma gli ospiti della struttura non sono gli unici a protestare a Licola. Anche la popolazione locale è scesa in piazza, in un paio di occasioni, per chiedere che quel centro venga chiuso. © Riproduzione riservata