Venerdi 20 luglio 2018 16:38

Camorra, 26 condanne e 12 assoluzioni nel processo al clan Mariano


NAPOLI - Si è concluso con 26 condanne e 12 assoluzioni il processo di primo grado a carico di numerosi esponenti del clan Mariano, storico clan dei Quartieri spagnoli tra gli anni Ottanta e Novanta. L'inchiesta, condotta dalla Dda guidata dal pm Michele Del Prete, ha riguardato numerosi esponenti del gruppo, accusati di associazione camorristica e spaccio di stupefacenti, e imprenditori di primo piano all'epoca dei fatti. Il processo, svoltosi con rito abbreviato, ha riservato non poche sorprese, a partire dall'assoluzione dell'imprenditore Patrizio Franco, indicato dagli inquirenti come uomo particolarmente vicino al boss Ciro Mariano nonchè artefice di un sistema di riciclaggio economico di tutto punto che avrebbe consentito per anni al clan di riutilizzare indisturbato il denaro proveniente da attività di estorsione e dallo spaccio di droga.

Analogo esito giudiziario inaspettato per Ciro Mariano, prosciolto dal gup Maria Luisa Miranda, che ha invece condannato Marco, il fratello dello storico capoclan, divenuto da poco collaboratore di giustizia: il pentimento del boss, giunto alla fine del rito processuale, è stato giudicato infatti tardivo inducendo il giudice a non riconoscere l'attenuante della collaborazione a e pronunciare una condanna a 24 anni e due mesi di reclusione. Tra le condanne eccellenti spiccano quelle di Patrizia Cinque, moglie di Marco Mariano, condannata a sei anni; gli stessi disposti per Fabio, Salvatore e Marco Mariano, figli di Ciro. Condannato infine ad otto anni Raffaele Mariano, anch'egli figlio dello storico boss dei Quartieri. Dodici in tutto le assoluzioni, tra cui il ristoratore Patrizio Franco, Elvira Taglialatela, Antonio Di Meglio, Gaetano Masiello, Mariano Mara e Concetta Tecchio.

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