Mercoledi 16 agosto 2017 15:21

Agosto al museo: al Madre un mese di visite gratuite




NAPOLI - Per il quarto anno consecutivo il Museo Madre apre le porte offrendo a tutti la possibilità di visitarlo gratuitamente. Dal 1 al 31 agosto il pubblico potrà avere libero accesso a tutte le mostre in corso e le collezioni all'interno del sito. L'iniziativa è stata riproposta allo scopo di offrire la possibilità di avvicinarsi alle ricerche artistiche del presente. Visitare il museo ad agosto è un'opportunità "diversa", utile ad affrontare il caldo dell'estate osservando i capolavori d'arte contemporanea allietati dall'aria condizionata. LE ESPOSIZIONI - All'ingresso è stata allestita "Axer/Désaxer", l'opera in situ di dimensioni architettoniche dell'artista francese Daniel Buren. Celebra la coesione tra museo e la sua comunità e accompagna il pubblico alla scoperta delle altre mostre e delle collezioni. Al piano terra è possibile visitare "Attesa. 1960-2016", l'esposizione di Mimmo Jodice segnalata fra le "mostre dell'anno". L'artista è uno degli indiscussi maestri della fotografia contemporanea e questa mostra (visitabile fino al 24 ottobre 2016) si articola in più sezioni tra loro connesse: nella sala "Re_Pubblica Madre" (piano terra) è messa in scena una selezione di immagini dalle serie dedicate alla città di Napoli negli anni '60 e '70; la mostra prosegue al terzo piano del museo con un percorso di più di cento opere e sono tutti i più importanti cicli fotografici di Jodice dedicati al mondo antico, alla natura morta, alla dimensione urbana e soprattutto al rapporto con la storia dell'arte; nelle tre ali del terzo piano si succedono poi tre sezioni ("passato", "presente" e "futuro") con le opere provenienti da tutte le principali serie di Jodice, a partire dagli anni '80. Inoltre, per la prima volta in una sua mostra, l'artista inserisce nell'esposizione le fonti di ispirazione della sua ricerca. Al primo piano, nella "Sala delle Colonne" è visitabile (fino al 3 ottobre 2016) la mostra "Luna di latte" dell'artista francese Camille Henrot. Sessanta schizzi e disegni, sette sculture e alcuni interventi murali trasformano tre sale del museo da "spazio-tempo pubblico e neutrale" nello "spazio-tempo domestico del proprio lavoro", ovvero luogo e momento di una creazione continua. L'artista vuole condividere con il pubblico le fasi preliminari di altre mostre e rendere visibile un progetto ancora in corso. Nelle sale del secondo piano e in altri vari spazi (terrazzo, cortili, atrio e mezzanino) il pubblico potrà esplorare la collezione permanente in progress "Per_formare una collezione", progetto avviato nel 2013 e dedicato dal museo alla costituzione progressiva della sua collezione permanente. Per un archivio dell'arte in Campania ne fanno parte le opere "Supernapoli" dell'architetto Cherubino Gambardella e "Cittalimbo Archives" di Brigataes. Tutti i weekend di agosto il Madre offre anche un programma di visite didattiche gratuite. Ogni sabato, domenica e lunedì, alle ore 11.00 e alle ore 17.00, le visite saranno dedicate alle due mostre della stagione espositiva estiva del museo ("Attesa. 1960-2016" e "Luna di latte"). Fino al 29 agosto nella "project room" al piano terra è visitabile un progetto di Alessandro Mendini intitolato "do ut do", un contenitore di iniziative culturali a scopo benefico. Gli "spazi" sono come stanze di una "casa" e sono stati a loro volta progettati da tredici importanti architetti e designer. Ogni stanza è dedicata ai valori che compongono la qualità della vita e i tredici valori sono: "vitalità" di Alberto Biagetti, "empatia" di Mario Cucinella, "sogno" di Riccardo Dalisi "civiltà" di Michele De Lucchi, "gioco" di Stefano Giovannoni, "attesa" di Alessandro Guerriero, "inclusione" di Massimo Iosa, "incontro" di Daniel Libeskind, "natura" di Angelo Naj Oleari, "complicità" di Terri Pecora, "luce" di Renzo Piano, "amore" di Claudio Silvestrin e "coraggio delle donne" di Nanda Vigo. Per ulteriori informazioni e prenotazioni per le visite è possibile telefonare al numero 08119313016. © Riproduzione riservata