Mercoledi 22 novembre 2017 19:15

Scavi di Pompei, riprende vita la cucina della lavanderia di Stephanus




POMPEI (NA) - Si colloca nell'ambito del progetto di musealizzazione diffusa degli scavi archeologici di Pompei l'apertura al pubblico di questa mattina. Si tratta della cucina della Fullonica di Stephanus, una delle lavanderie di età antica che utilizzavano vasche comunicanti per la ripulitura e la smacchiatura di tessuti. La cosa realmente singolare dell'ultimo riallestimento pompeiano è che esso è stato riproposto alla stessa maniera con cui l'archeologo direttore degli scavi di Pompei nel 1916, Vittorio Spinazzola, decise di disporre gli utensili rinvenuti durante gli scavi, immaginando come sarebbe dovuta essere prima dell'eruzione del 79 d.C.. Sarà infatti possibile osservare, attraverso il vetro di cristallo temprato posto a protezione dell'area, pentole, pentolini e teiere appese al muro vicino il piano cottura, dove sono stati disposti gli altri rinvenimenti dello scavo. Non solo un'operazione di recupero, dunque, ma anche un omaggio alla memoria di uno dei direttori storici del sito archeologico, resa possibile grazie ad una foto d'archivio risalente agli inizi del Novecento. L'attuale direttore Massimo Osanna, infatti ha tenuto a sottolineare l'importanza di questa operazione: «Recuperiamo così una intuizione felice dei nostri predecessori che tanto favore incontrò cento anni fa tra il pubblico e che sono certo sarà apprezzata anche dai moderni turisti che vengono a Pompei per scoprire come si viveva  in antico». Dalla giornata di oggi, lunedì 1 agosto, sarà anche possibile visitare presso la Palestra grande i reperti organici già esposti nella mostra Mito e Natura. Semi, ortaggi, frutti e tozzi di pane fossilizzati nella lava potranno essere osservati, assieme a nuovi rinvenimenti provenienti dall'edificio di Moregine. ©Riproduzione riservata