Domenica 20 agosto 2017 23:04

L’Anfiteatro di Pozzuoli come il Teatro di Pompei, avrà 2000 posti per gli spettacoli




L'Anfiteatro Flavio «cambierà faccia. Qui saranno impiantati 2mila posti a sedere per creare un'arena spettacolo permanente». L'annuncio del sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, arriva via facebook. In una serie di post sull'utilizzo sull'utilizzo dei 10 milioni stanziati con il Pon Fesr 2014-2020, stralcio Cultura e Sviluppo del Mibact, e dei 25 milioni messi a disposizione dal Fondo Sviluppo Coesione 2014-2020 per i Campi Flegrei, il primo cittadino fa il punto sui progetti per valorizzare il patrimonio storico della cittadina flegrea. L'Anfiteatro di corso Terracciano non è l'unico sito archeologico che sarà ristrutturato grazie ai fondi europei. Il Comune di Pozzuoli, fa sapere Figliolia, ha in mente «interventi mirati per la valorizzazione, il restauro, il completamento con impianti, percorsi e pedonalizzazioni progettati per la Grotta di Cocceio, per il  Macellum, per lo  Stadio Antonino Pio, per Arco Felice Vecchio, per la via Puteolis Neapolim, per le necropoli di via Celle e di San Vito». «Sarà recuperato - prosegue il primo cittadino - il percorso naturalistico da Montenuovo al Lago d'Averno e l'intero circumlago, così come Cuma, con una nuova fruizione del parco archeologico, con lavori di restauro e valorizzazione e con la creazione di servizi e forniture». Nei progetti del Comune di Pozzuoli lo sviluppo turistico è al primo posto e l'impegno dei fondi europei va proprio in tal senso. «Abbiamo previsto - spiega Figliolia - la realizzazione di un parcheggio in via Vecchia Vigna, adiacente all'area archeologica di via Antiniana. Risistemiamo la strada di via Vecchia Campana verso la Necropoli di via Celle. Saranno sistemati i collegamenti con il  Rione Terra. Sarà realizzato un parcheggio di interscambio nella zona de La Schiana che consentirà di raggiungere il percorso naturalistico del Lago D'Averno, la Grotta di Cocceio e l'Acropoli di Cuma». Poi conclude: «Mettiamo a sistema il circuito di visita, valorizzando la nostra accoglienza e ospitalità. Così che il turista possa essere non soltanto un visitatore ma un viaggiatore della nostra terra. Tutto questo significa una nuova economia. Lavoro. Significa vivere di cultura nella nostra Pozzuoli. Non è un sogno. È l'impegno di un'intera comunità».