Venerdi 24 novembre 2017 06:43

Come si “corrompe” un santo: visita alla Chiesa ed al Convento di Sant’Eframo Vecchio




NAPOLI - L’Associazione culturale Locus Iste organizza una visita guidata domenica 10 aprile alla Chiesa ed al Convento di Sant’Eframo Vecchio. La visita durerà due ore, ed è organizzata per un gruppo minimo di dieci persone. L’appuntamento è previsto alle ore 10.15 in Piazza Sant’Eframo Vecchio ed il prezzo per la partecipazione è di 6 euro. Per prenotare è necessario contattare l’associazione al 3472374210, o scrivere all’e-mail locusisteinfo@gmail.com entro le 19.00 del giorno prima. Il tempo stabilito per l’accoglienza e le pratiche associative è di 15 minuti, le visite sono dedicate esclusivamente ai Soci Locus Iste ma per iscriverti gratis basta registrasti al sito: https://locusisteblog.wordpress.com/modulo-di-iscrizione-a-socio-sostenitore/ Sarà possibile visitare la meravigliosa chiesa scavata nel tufo della collina di Capodimonte. Risale al XVI secolo ed è totalmente immersa nel verde. È purtroppo stata soggetta a saccheggi, eppure, dopo molti rifacimenti, continua a conservare la testimonianza dell’opera di Tommaso Bruno, un illustre maiolicano, e conserva inoltre il suo semplice gusto francescano. Si potrà ammirare l’altare maggiore, in marmo con il paliotto scultoreo, che contiene l’urna con i resti dei santi Eufebio, traslato in Sant’Eframo (da questa traslazione il titolo “come si ‘corrompe’ un santo” e l’attitudine a cui anche i santi non sono sfuggiti nella religiosità popolare alla quasi inevitabile “corruzione” del proprio nome), Fortunato e Massimo. Sei le cappelle laterali, ed i santi sono ritratti alle spalle dell’altare olio su tela in un’opera attribuita a Francesco Solimena. Si visiterà inoltre il Convento dei frati Cappuccini anch’esso interamente immerso nella natura. Con i suoi ambienti costituisce da sempre uno straordinario esempio di semplicità cappuccina, il luongo è stato decisivo nel sodalizio con la nobile catalana Maria Lorenza Longo, fondatrice dell’Ospedale di Santa Maria del Popolo o degli Incurabili. Il convento di frati Cappuccini sorge sull’antica catacomba, attualmente chiusa ed esistente dalla metà del III secolo, dei tre santi Vescovi di Napoli e questa fu oggetto di immensa fedeltà da parte del popolo seppur ubicata in un luogo inaccessibile fuori dalle mura urbane. La devozione della gente fu soprattutto suscitata dalla presenza del sepolcro di Sant’Eufebio che fu «pulcher corpore, pulchrior mente» cioè «bello fisicamente, più bello nello spirito». I suoi resti furono ritrovati nell’antico complesso cimiteriale paleocristiano della chiesa alla fine del ‘500, ma furono portati alla luce soltanto negli anni ’30 del Novecento. La scorsa stagione l’evento faceva parte del programma “La Collina Gentile: percorsi smart da Foria a Capodimonte”, volto a valorizzare il territorio nel “triangolo della cultura” (Real Albergo dei poveri, il Museo Archeologico Nazionale ed il Museo di Capodimonte), ed una manifestazione promossa da Legambiente Neapolis 2000. Evento facebook https://www.facebook.com/events/1031679766881504/ © Riproduzione riservata