Mercoledi 22 novembre 2017 17:18

Da Dante a Ungaretti, i manoscritti in mostra alla Biblioteca Nazionale di Napoli




A partire da oggi, mercoledì 7 settembre, per dieci giorni, sarà possibile compiere un vero e proprio percorso di letteratura attraverso otto secoli di storia guidati da preziosi manoscritti, splendidi codici miniati, importanti autografi conservati dalla Biblioteca Nazionale di Napoli. In occasione del Congresso Internazionale di Italianistica, che quest'anno si terrà proprio a Napoli, saranno esposti al pubblico gratuitamente esemplari rarissimi delle opere che hanno fatto grande la nostra letteratura. Danno il titolo all'esposizione le significative parole di Giacomo Leopardi  «… Quella favella a cui cedono tutte le vive», tratte dal "Discorso di un italiano sopra la poesia romantica", esposto in mostra. Un'intera teca è dedicata agli autografi del poeta recanatese,  a testimoniare la vastità e l'importanza del nucleo leopardiano posseduto dalla Biblioteca di Napoli. Accanto agli scritti in prosa dallo Zibaldone alle Operette Morali, tra i celebri versi del poeta non potevano mancare L'Infinito, A Silvia, La Ginestra. La mostra procede in ordine cronologico, quindi si parte da una copia della Divina Commedia di Dante, dal Canzoniere di Petrarca - di cui sono esposte delle miniature per i copisti - poi ci sono le opere di Boccaccio, tra cui il Decamerone. A seguire il periodo cosiddetto Aragonese con Jacopo Bracciolini, il Pontano, fino a Lorenzo Valla. Accanto alle pregiate copie, il fiore all'occhiello della mostra sono le pagine autografe dell'Orlando Furioso dell'Ariosto, una redazione  della Gerusalemme Liberata del "sig.re" Torquato Tasso, l'autografo della terza edizione dei Principii d'una Scienza nuova di Giambattista Vico, alcune lezioni di letteratura di Francesco De Sanctis. La mostra si conclude con un folto gruppo di autografi di Ungaretti:  versi famosi, lettere e cartoline dal fronte, tra cui quella su cui il poeta scrisse Il porto Sepolto, inviata dal fronte nell'inverno tra il 1916 e il 1917 all'amico Gherardo Merone. L’inaugurazione mercoledì 7 settembre alle ore 13 nella Sala Esposizioni della Biblioteca con gli interventi dei professori Guido Baldassari (Università di Padova), Amedeo Quondam (Università Di Roma : La Sapienza) Marco Santagata ( Università di Pisa) di Simonetta Buttò , direttore della Biblioteca e Fabiana Cacciapuoti, curatrice della mostra. La mostra resterà aperta fino al 17 settembre.