Martedi 22 agosto 2017 07:26

Pompei, nuovi scavi e nuove ricerche: otto cantieri a lavoro

09 giugno 2017



POMPEI - Nuovi tasselli per la storia di Pompei emergono attraverso studi e ricerche negli spazi pubblici e nei luoghi di culto della città antica.

Dalla primavera di quest’anno sono iniziati i nuovi cantieri di scavo che stanno interessando otto aree di indagine all’interno del perimetro del sito, oltre al cantiere di scavo nel suburbio meridionale. Si tratta del Foro, dell’Insula Occidentalis, della Torre di Mercurio con le mura antiche, della Schola Armaturarum e delle aree sacre del Santuario di Apollo, del Foro Triangolare, del Tempio di Iside e del Santuario extraurbano del Fondo Iozzino. Di particolare rilievo nei luoghi di culto, le ricerche finalizzate a ricostruire l’aspetto del sacro e l’urbanistica della Pompei più antica.

La presenza di aree transennate che il pubblico incontrerà sarà, dunque, connessa a tali interventi che prevederanno, in talune occasioni, l’illustrazione da parte degli archeologi delle attività svolte. In attesa del grande cantiere che interesserà tutti i fronti di scavo, oggetto di consolidamento e che vedrà il dissotterramento di un'intera porzione di area sepolta della Regio V, le indagini in corso stanno portando alla luce dati significativi per la conoscenza della città antica, e che risultano indispensabili per la definizione di nuove strategie di conservazione e valorizzazione.

Tre i cantieri già avviati da metà marzo/aprile: l'Insula Occidentalis, la Torre di Mercurio e le relative mura, il Santuario del Fondo Iozzino. La prima corrisponde al settore ovest di Pompei, compreso tra Porta Ercolano e Porta Marina. L'area d’indagine si concentra nella zona della Regio VI, in corrispondenza della cosiddetta Casa del Leone. Dalle prime indagini si è potuta confermare la presenza di un portico di considerevoli dimensioni posto all'esterno della linea delle mura, in relazione alla Casa del Leone, già indagato in età borbonica, del quale si erano perse le tracce, in quanto parzialmente nascosto anche dal cumulo borbonico, nonché ambienti mosaicati mai esplorati. Tale scoperta fornisce nuovi elementi alla definizione del progetto urbanistico che caratterizzava questo versante della città con un sistema di case-villa a ridosso della cinta muraria, in posizione panoramica verso il mare.

Le indagini sono finalizzate anche ad individuare un accesso idoneo al museo di reperti organici di prossima realizzazione.

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