Domenica 28 maggio 2017 03:05

“7 magnifici anni” il viaggio di Art1307 raccontato da 50 artisti internazionali




NAPOLI - Sette è il numero delle meraviglie del  mondo, dei vizi capitali ed è il numero magico per la cabala così come lo è per Art1307 che quest’anno festeggia i suoi primi sette anni con una mostra inaugurata lo scorso 28 novembre e in programma fino al prossimo 6 aprile presso le splendide sale di Villa di Donato (piazza S. Eframo). goccie3.jpgCinque mesi per raccontare un viaggio durato sette anni che ha visto l’istituzione culturale crescere attraverso mostre monografiche, collettive, videoproiezioni, conferenze ed incontri con il pubblico non soltanto in suggestivi spazi napoletani, ma anche in 17 locations sparse per il mondo, comprese le sedi di alcune delle più prestigiose rassegne d’arte contemporanea.“7 magnifici anni” è il nome della kermesse curata da Cynthia Penna dove sono in mostra 51 artisti con 110 opere suddivise per materiali come la carta, acrilici e tempere, che racchiudono le rifrazioni di luce di Ned Evans, le suggestioni di Peter Lodato e i paesaggi visionari di Yasunari Nakagomi caratterizzati dalla tecnica tutta giapponese dell’oro e dell’argento. Si continua poi con le stoffe, con i metalli, con i paesaggi siderali di Ttozoi realizzati con le muffe, con i luoghi urbani di Nicola Torcoli e con le nature morte di Fujo Nishida. Presenti anche sculture con il vetro come le terre vulcaniche di Laddie John Dill e le gocce di resina di Max Coppeta, protagonista dello spazio espositivo dedicato al vetro. La luce ha anche un ruolo preponderante nelle sale dedicate alla plastica e al plexiglas dove le sculture di Eric Johnson catturano gli spettatori con le loro forme stravaganti accanto ai paesaggi di luce di Lisa Bartleson e agli elementi monocromi di Amedeo Sanzone impreziositi da cristalli di Swarovski.  Corallo1.jpgLa sezione fotografica propone invece le luci metropolitane di Stefano Ciannella e le messe in scena di Carlo Marcucci, mentre alluminio e ferro sono le scelte del tedesco Nicholas Bodde e di Marco Abbamondi con i suoi lands. «Art1307 è una celebrazione universale – ha dichiarato Cynthia Penna, direttore artistico – Spero in altre saghe da sette perché noi abbiamo il vizio dell’arte e pertanto mi ispiro alla celebre gallerista parigina Denise René che ha fatto dell’arte una sua ragione di vita dedicandosi ad essa oltre novanta anni». © Riproduzione riservata