Lunedi 25 settembre 2017 02:51

Ori e sculture di Oplontis, grande successo della mostra a Palazzo Cricuolo a Torre Annunziata




TORRE ANNUNZIATA (NA) - Grande successo di pubblico per la prima giornata de ''Gli ori di Oplontis'', la mostra dei reparti archeologici inaugurata questa mattina nelle sale di Palazzo Criscuolo, sede del Comune di Torre Annunziata, in provincia di Napoli. Numerosi i visitatori: dalle scolaresche ai componenti di alcuni associazioni cittadine, tutti attratti dalla presenza di ben settantuno reperti in esposizione, alcuni dei quali mai mostrati al pubblico, nella mostra “A picco sul mare, arredi di lusso al tempo di Poppea” che si snoda in sette sale al primo piano del municipio di Torre Annunziata. Autentici capolavori da decenni chiusi nei magazzini, come le statue che decoravano la villa di Poppea o i preziosi ori, collane e anelli appartenuti alle ricche matrone che vivevano nel suburbio di Pompei. Oggetti di lusso, ma anche vasellame da tavola, come le coppe in terra sigillata e i calici a pareti sottili per bere vino o la grande pentola in bronzo. fanciullo con l'oca oplontisMa sono le sculture il pezzo forte della mostra, come la coppia di centauri, un maschio e una femmina, in marmo greco di Paro, poggiati su un cespo di acanto che fa da puntello, il fanciullo con l’oca, databile al I secolo d.C, una delle numerose repliche di un originale greco in bronzo del II secolo a.C.: dal becco del volatile fuorisciva l’acqua che alimentava una fontana sottostante. La manifestazione, fortemente voluta dal sindaco Giosuè Starita e dal direttore della Soprintendenza Pompei Massimo Osanna, mira a coinvolgere vecchie e nuove generazioni e a far conoscere l'importanza del sito archeologico di Oplontis. «La mostra - spiega Starita - rappresenta un punto di partenza per un recupero di identità di una città, Torre Annunziata, non facile, ma dove, grazie all’azione congiunta di forze dell’ordine e magistratura, c’è stata una riduzione dell’influsso della camorra». © Riproduzione riservata