Venerdi 22 settembre 2017 04:52

Riapre Villa Pignatelli, concluso il restauro: la Riviera di Chiaia ritrova il suo gioiello




Ha riaperto questa mattina alle 11, come da programma, il Museo di Villa Pignatelli alla Riviera di Chiaia. Dopo l’importante intervento di restauro del museo e del giardino storico durato otto mesi, torna visitabile il gioiello dell'architettura neoclassica napoletana. Museo statale dal 1955, quando la principessa Rosina Pignatelli lo donò allo Stato, Villa Pignatelli è uno dei pochi esempi, se non l'unico, per l'intrinseco rapporto fra edificio e collezioni, di casamuseo esistente oggi a Napoli. L'edificio fu progettato da Pietro Valente nel 1826 quando Ferdinando Acton, figlio di sir John, primo ministro di Ferdinando IV, decide di costruirsi una residenza lungo l'asse stradale che fiancheggia la Villa Comunale, denominata all'epoca "Villa Reale". Le origini britanniche del committente sono riflesse nella sistemazione dell'edificio padronale al centro di un parco, secondo la tradizione inglese, e nell'andamento sinuoso e irregolare del giardino che mantiene ancora intatto l'impianto originario ideato da Guglielmo Bechi. Acquistata nel 1841 dai banchieri Rothschild, fu ceduta dopo l'Unità d'Italia al principe Diego Aragona Pignatelli Cortes, discendente da un'illustre stirpe che annovera tra i suoi antenati Ferdinando Cortés, il celebre conquistador, e Antonio Pignatelli, papa con il nome di Innocenzo XII dal 1691 al 1700. Da quel momento l'edificio assunse la denominazione di "Villa Pignatelli" che porta ancora oggi. Alla famiglia Pignatelli si deve lo sfarzo negli arredi, tipici del lusso di fine ottocento. All'interno di Villa Pignatelli è ospitato il Museo delle Carrozze. Nato grazie al dono della collezione del marchese Mario d'Alessandro di Civitanova, fin dal 1960 è uno dei fiori all'occhiello della struttura. Allestito in alcuni ambienti ricavati dalle antiche scuderie e da un'area in origine destinata a maneggio. La collezione conserva anche finimenti, bordature e altri accessori connessi all'arte carrozziera. Alla già ricca raccolta del marchese di Civitanova si sono negli anni aggiunte altre donazioni che hanno reso il Museo uno dei più interessanti del genere in Europa. © Riproduzione riservata