Domenica 19 novembre 2017 05:46

Expo 2015: la Tomba del Tuffatore da Paestum sarà trasferita a Milano




SALERNO - Quella che sembrava solo una voce, sembra realmente concretizzarsi dopo il parere favorevole della Soprintendenza archeologica sul trasferimento a Milano della Tomba del Tuffatore in occasione della mostra “Natura, mito e paesaggio dalla Magna Grecia a Pompei” a cura dell’università di Milano, dell’università di Salerno, della Soprintendenza per i beni archeologici di Napoli e della soprintendenza Speciale di Pompei, Ercolano e Stabia, in occasione dell’Expo 2015. «Abbiamo scritto all'Istituto centrale del restauro - spiega Marina Cipriani, direttrice dal 1988 del museo nazionale e del complesso archeologico di Paestum, uno tra i più importanti e visitati al mondo - per avere tutte le garanzie necessarie per il trasferimento. Ancora non è stata decisa la data, ma sarà comunque durante l’estate». E così l’inestimabile reperto esposto a Paestum, datato intorno al 480-470 a.C, dal territorio salernitano viaggerà in direzione Lombardia e con esso anche alcune lastre di epoca lucana con immagini molto stilizzate che alludono al paesaggio e alcuni preziosi materiali, tra vasi dipinti, monili, affreschi e gioielli che provengono dai depositi del museo archeologico di Paestum. E mentre si organizzano sopralluoghi in loco per poi disporre tutte le fasi relative a prelievo, imballaggio e trasporto scortato, l’Unione Mediterranea, che promuove il riscatto delle nostre terre, ha postato su facebook «Expo: prima cercano di portarsi via i Bronzi, poi i Caravaggio di Napoli, poi i tesori di Taranto, poi le statue di Brindisi. Adesso si parla di portare a Milano il “Tuffatore” di Paestum». Polemica messa a tacere dalla Cipriani che ha dichiarato che il museo non resterà spogliato della Tomba del Tuffatore «in quanto nei locali dove al momento è affisso devono svolgersi quanto prima alcuni lavori di ristrutturazione e quindi comunque almeno per due-tre mesi il Tuffatore non sarebbe stato visitabile ai visitatori». © Riproduzione riservata