Restituito alla città di Napoli il belvedere della Floridiana e il Museo Duca di Martina




NAPOLI - Festa grande ieri alla Floridiana con l'inaugurazione del belvedere e parte del Museo del Duca di Martina, come annunciato dal neo direttore Sylvain Bellenger. Alla presenza del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e dei rappresentanti del ministero e della Soprintendenza, è stato riaperto al pubblico il primo piano del Museo e con esso la sala di ingresso, la gran galleria, il belvedere e l'imponente scalone. Nella sala di ingresso finalmente si vedono le decorazioni sull'intonaco eliminate dopo la guerra, mentre percorrendo la gran galleria sulla volta sono riapparsi i puttini di Giuseppe Cammarano e gli stucchi con le quattro stagioni. Storia del Museo:  Il Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana di Napoli è sede di una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative. Comprende oltre sei mila opere di manifattura occidentale ed orientale, databili dal XII al XIX secolo, il cui nucleo più cospicuo è costituito dalle ceramiche. La raccolta, che dà il nome al Museo, è stata costituita nella seconda metà dell’Ottocento, da Placido de Sangro, duca di Martina e donata nel 1911 alla città di Napoli dai suoi eredi. Il Museo si sviluppa oggi su tre piani: al piano terra sono esposti oggetti in avorio, smalto e bronzo di epoca medioevale, maioliche rinascimentali e barocche e vetri di Murano dei secoli XVe XVIII. Al primo piano è collocata la raccolta di porcellane europee del XVIII tra le quali quelle delle fabbriche di Meissen, Napoli e Capodimonte ed infine, al piano seminterrato, è stata riallestita da pochi anni la sezione di oggetti d’arte orientale, tra cui notevole è la collezione di porcellane cinesi di epoca Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911). © Riproduzione riservata