Daniel Buren in mostra a Napoli, “Come un gioco da bambini” al Museo Madre




Dal 25 aprile al 31 agosto 2015 il Museo Madre ospiterà la mostra del noto artista francese Daniel Buren, Come un gioco da bambini, lavoro in situ, 2014-2015, madre, napoli – #1 a cura di Andrea Viliani e Eugenio Viola. La mostra sarà inaugurata stasera, venerdì 24 aprile, dalle ore 19.00. La serata inaugurale prosegue, dalle ore 22.00 alle ore 2.00, nei cortili del museo e in Sala delle Colonne con le performance musicali del Madreload Party Post Opening, a cura del producer/selector Roberto Barone per Lunare Project, che promuove percorsi musicali alternativi, frutto di una continua sperimentazione e ricerca tra sensibilità a confronto.

Daniel Buren è uno dei più conosciuti artisti contemporanei che ha basato tutta la sua produzione su una stoffa da tende a righe di 8,7 cm, alternativamente bianche e colorate. Più recentemente, dagli anni Ottanta, l’artista ha progressivamente accostato la realizzazione di opere di formato tradizionale in favore delle installazioni architettoniche in spazi pubblici.

Buren ha creato per il Madre un' installazione site-specific che trasformerà sala al piano terra del museo, Repubblica_MADRE, in un enorme spazio ‘giochi’ in cui cerchi ipnotici, archi colorati, torri cilindriche, basamenti quadrati, timpani triangolari, collocati in modo simmetrico, andranno a rivestire perfettamente le pareti della stanza in un’armoniosa e fantasiosa commistione tra realtà ed immaginazione, in una sorta di meta-architettura. Lo spettatore interagente sarà chiamato a passeggiare in una città in miniatura colorata e psichedelica, impregnata della poetica dell’artista; il saper creare un legame imprescindibile tra spettatore e opera. “Sono 45 anni che lavoro a Napoli, la prima volta nel 1972 con Lucio Amelio, da allora ci sono ritornato più volte e resta la città che preferisco di più al mondo”. Così l'artista francese Daniel Buren ha manifestato il suo amore per Napoli, a margine della conferenza stampa di inaugurazione della sua prima opera al Madre. 

“Tutti i bambini dai 4 ai 9 anni disegnano, colorano, creano opere magnifiche e all'apparenza semplici ma che nascondono una grande complessità – ha detto Buren – ecco per me l'arte deve essere così: semplice e immediata, appunto come un gioco di bambini”. L'artista francese, innamorato dell'isola di Procida, ha poi rivelato alla stampa un suo progetto nel cassetto, elaborato alcuni anni fa insieme ad altri colleghi, come Kounellis, sulla riqualificazione della periferia Ovest: le acciaierie dismesse di Bagnoli come grandi residenze per artisti, una spiaggia finalmente restituita alla città e un museo marittimo. “Purtroppo – ha detto Buren – non se n'è fatto nulla”.

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