Martedi 22 agosto 2017 16:54

I manoscritti greci in mostra alla Biblioteca Nazionale di Napoli




In occasione della Giornata di Studio dedicata ai codici greci e latini organizzata da Filippo D'Oria e Giancarlo Abbamonte, la Biblioteca Nazionale di Napoli eccezionalmente esporrà nella sala della sezione Manoscritti alcuni tra i più preziosi codici greci che la biblioteca conserva, lo splendido Dioscoride, ricco di immagini manoscritte che illustrano la farmacopea del VI secolo dopo Cristo, il bellissimo Evangelario purpureo del IX secolo, in lettere greche tracciate in oro ed altri codici appartenenti al prestigioso Fondo Farnese.

I lavori del convegno si terranno invece in Sala Rari dopo i saluti di Simonetta Buttò, Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, e Edoardo Massimilla, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II.

Aprirà i lavori Emilia Ambra (Biblioteca Nazionale di Napoli), illustrando il contesto storico nel quale i codici greci - la cui catalogazione è stata recentemente completata - sono pervenuti nel fondo napoletano. Approfondirà la tematica legata ad alcuni aspetti dei libri manoscritti greci e dei suoi protagonisti –scribi e possessori - Maria Rosa Formentin (Univ. di Trieste).

Nel corso dei lavori Paolo Eleuteri (Univ. Ca’ Foscari di Venezia) parlerà al pubblico dell’ultimo volume del “Catalogus codicum Graecorum Bibliothecae Nationalis Neapolitanae”, stampato a Roma nel 2015 per la Nuova Serie della  Collana edita dalla Commissione Nazionale Indici e Cataloghi delle Biblioteche Italiane, a cura di Maria Rosa Formentin, e dello straordinario valore di un tale strumento di ricerca che si offre alla comunità scientifica.
Chiuderà la sessione l’intervento di Filippo D’Oria (Univ. di Napoli Federico II ) suPasquale Baffi, primo catalogatore dei codici greci di Napoli.
Il convegno si concluderà nel pomeriggio con una conversazione di Marc Deramaix (Univ. de Rouen; E.R.I.A.C; Inst. Universitaire de France), Concetta Bianca (Univ. di Firenze) e Giancarlo Abbamonte (Univ. di Napoli Federico II) con Luigi Ferreri ,autore dell’edizione del “De rebus per epistulam quaesitis di Aulo Giano Parrasio”, noto umanista calabrese, illustre filologo di cui la biblioteca possiede testi di significativa importanza per lo studio degli autori classici.

 

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