Lunedi 25 settembre 2017 09:56

La statua di San Gaetano si restaura, al via il rifacimento con il progetto Monumentando




NAPOLI - E’ stato predisposto il progetto di restauro della statua di San Gaetano nell’omonima piazza a Napoli. Si attende ora il via libera della Soprintendenza al progetto che prevede la pulitura e il restauro sia delle superfici marmoree sia di quelle in leghe metalliche. L’importo dei lavori è di circa 50mila euro e si concluderanno in 60 giorni. Il restauro, a costo zero per le casse del Comune, rientra nel programma Monumentando, promosso dall'amministrazione comunale ed attuato dalla società "Uno outdoor", che prevede il rifacimento di 27 monumenti cittadini. Con questo intervento, saranno contemporaneamente attivi in città ben cinque cantieri di restauro. Storia di piazza San Gaetano e dell'omonima statua: A piazza San Gaetano ci si muove tra il dramma dell'ultimo conflitto mondiale e, a ritroso, fino allo splendore dell'antichità. In epoca greca prima, ed in quella romana poi, era occupato dall'agorà e dal foro. Qui vi si riunivano le dodici fratrie del popolo, si ricevevano gli ambasciatori stranieri per discutere e trattare di pace e guerra, si accoglievano gli imperatori romani in pompa magna ed infine qui il popolo napoletano accorreva alle armi al suono delle campane, per respingere i Longobardi e i Saraceni. Durante il periodo Angioino invece si riunivano e si svolgevano le funzioni amministrative dei sedili e del parlamento. Proprio sulla facciata del campanile della basilica di San Lorenzo Maggiore, infatti, sono posti gli stemmi rappresentanti dei sedili di Napoli: sedile di porto, sedile di Portanova, seggio del Popolo, sedile di Forcella, sedile di Montagna, sedile di Capuana, sedile del Nilo. In questa piazza, situata nel cuore del centro storico di Napoli, nel Rinascimento si celebrarono le nozze tra Sigismondo I di Polonia e Bona Sforza. Ma non solo, fu anche sede dell'avvento in città di Carlo V, che ottenne l'omaggio delle autorità cittadine in un corteo pomposo. Piazza San Gaetano è anche una delle più antiche discese nel sottosuolo di Napoli. Percorrendo i centoquaranta gradini che conducono a quaranta metri sotto la superficie, si accede alle ampissime cisterne ed ai microscopici passaggi tanto stretti che bisogna fissarli per capire se si passa. Camminando si attraversa l'antico acquedotto che si riforniva dalle sorgenti del Serino e, grazie alla fitta rete di cisterne e cunicoli ricavati nel tufo, ridistribuiva in maniera capillare l'acqua a tutta la città. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale gli scavi, poi, cambiarono destinazione d'uso trasformandosi in rifugi e ricoveri antiaerei. Tanti, dunque, i volti assunti dalla piazza di San Gaetano nel corso dei secoli fino a diventare luogo turistico che attira migliaia e miglia di turisti all'anno. © Riproduzione riservata