Giovedi 21 settembre 2017 01:36

Fondi Ue, a Napoli riapre la Cappella Pignatelli




NAPOLI - È stata riaperta oggi la Cappella Pignatelli, sita in Largo Corpo di Napoli, proprio a qualche metro dalla statua del dio Nilo, dove fino a qualche tempo fa si ergeva silenziosa e chiusa in se stessa. Grazie ai fondi europei del pos-fesr 2007-2013, la chiesetta è potuta ritornare al suo antico splendore, nell'ambito di uno dei pochi Grandi Progetti realizzati, quello del Centro Storico di Napoli - sito Unesco. Proprio a due giorni dalla scadenza che segnerà il ritiro di centinaia di milioni di euro da parte dell'Ue, questa mattina Cappella Pignatelli riapre i battenti, dopo cinquant'anni. Ci è voluto un anno, ma il progetto diretto dall'ingegnere Massimo Del Giudice - che ha messo mano al rifacimento degli interni - ha visto la sua fine. «È stato un percorso non facile nel quale abbiamo impiegato risorse scientifiche e finanziarie e poi da ultimo abbiamo incontrato il grande progetto Unesco finanziato dalla Regione e gestito dal Comune di Napoli che ci ha portato a questo splendido risultato» ha detto il rettore dell'Università degli studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, beneficiaria della donazione della Cappella, avvenuta circa vent'anni fa ad opera della stessa famiglia Pignatelli, con la promessa che venisse restaurata. Fra i presenti anche Luigi De Magistris  «In questi anni non abbiamo avuto un euro gli unici fondi che abbiamo avuto erano quelli europei. Tutto possiamo fare, ma mai restituire un solo euro perché sarebbe una cosa grave» promette ai microfoni de Il Mattino, poi riferendosi alla conclusione dei lavori aggiunge «Sono tante pietre che si stanno mettendo una dietro l'altra e sono la prova, contrariamente a quello che si continua a raccontare, che il finanziamento è stato salvato per intero e sta producendo progetti, cantieri, inaugurazioni». 700mila euro, questo l'ammontare dell'investimento che è stato possibile portare a termine, dice il sindaco, solo in virtù «di un lavoro di squadra eccellente, insieme con l'Università Suor Orsola Benincasa». E se viene punzecchiato sui tempi chiarisce che il via libera al Comune dalla Regione è arrivato solo nel 2013-2014, rivendicando i meriti della sua amministrazione «Anche a Bruxelles hanno avvalorato il nostro lavoro riconoscendo i nostri sacrifici e quello che abbiamo fatto» e conclude «A gennaio cominciano anche i primi lavori delle strade nel centro storico Unesco. Tutto secondo cronoprogramma».