Giovedi 21 settembre 2017 09:02

Hanno salvato i Girolamini ed ora vengono “umiliati” dallo Stato. «Restituiamo il titolo di Cavaliere»

30 gennaio 2017



NAPOLI -  I due archivisti che denunciarono il saccheggio della storica Biblioteca dei Girolamini di Napoli, dove migliaia di antichi e preziosi volumi sono stati trafugati nel corso degli anni, andranno in pensione con soli 500 euro al mese. Una cifra definita "umiliante" tanto che i due "eroi" hanno annunciato la volontà di restituire il titolo di Cavaliere con il quale erano stati insigniti dopo il loro gesto.

E' quanto ha reso noto in un'intervista a La Repubblica la bibliotecaria Maria Rosaria Berardi, protagonista insieme con il fratello Piergianni. «Mi sento umiliata e amareggiata da questa storia tutta italiana che fa vergogna al Paese», ha detto la Berardi.

Ieri l'allarme era già stato sollevato sul Corriere del Mezzogiorno dai due bibliotecari che avevano evidenziato la richiesta di intervento del Presidente della Repubblica.

A causa di una questione burocratica i due "eroi" che in realtà non fecero altro che il loro dovere, così come ha dichiarato la donna, denunciando la spoliazione della Biblioteca, dopo 40 anni di lavoro, potranno usufruire di una pensione di appena 500 euro, al momento della scadenza dei loro contratti a termine.

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