Martedi 17 ottobre 2017 13:15

Una grande ragnatela spunta al Mann. Nove i “Reperti impossibili” di Michele Iodice

30 dicembre 2016



NAPOLI - Le opere sembrano i segni del passaggio di qualche fantastico magico animale. Una ragnatela è stata installata nel Giardino delle Fontane del Museo archeologico di Napoli, è costruita con fibra luminescente e termina in un uovo di resina al centro della fontana di porfido.

Le creazioni sono nove e sono il frutto di Michele Iodice. La mostra si intitola "Ooparts /Out of Place Artifacts Oparts / Out / Reperti impossibili" ed è a cura di Mario Codognato. Le installazioni sono site-specific per il Mann e sarà possibile ammirarle fino al 26 febbraio.

Con l'acronimo ooparts vengono indicati, in ambito scientifico, tutti quei reperti che sono insoliti rispetto al contesto e non sono quindi catalogabili. L'artista ha spiegato che queste opere «vogliono essere dei reperti impossibili della nostra contemporaneità, realizzati con cinghie di trasmissione, tubi di acciaio e fusioni di alluminio, ed essendo tali non hanno un nome ma un codice come si usa fare in fase di scavo archeologico».

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