Venerdi 24 novembre 2017 06:46

Attentato ad Istanbul, il ministro turco: «Identificato il terrorista». E’ caccia all’uomo
Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha reso noto che l'identità del terrorista è stata accertata ma non ha fornito il nome né altri dettagli sull'uomo più ricercato del Paese. Masharpov ha negato ogni coinvolgimento

04 gennaio 2017



ISTANBUL (TURCHIA) - Non si ferma la caccia al killer di Capodanno, sebbene non stia portando ai risultati sperati.

L'identità dell'autore della strage di Capodanno a Istanbul è stata accertata, come ha confermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, intervistato dall'agenzia Anadolu. Tuttavia, Cavusoglu non ha fornito il nome né altri dettagli sul terrorista, che è ancora ricercato. Mentre l'agenzia Anadolu ha dichiarato che finora 20 persone sono state fermate nell'ambito delle indagini sulla strage, costata la vita a 39 persone.

L'identità del killer resta un mistero

Mentre il cerchio intorno all'uomo più ricercato del Paese appare sempre più stretto, con i presunti complici in manette saliti a 16, tra cui la moglie, la sua identità resta un mistero.

È durato solo poche ore il suo presunto riconoscimento da parte dei media turchi, a partire dalla tv di stato vicinissima al presidente Recep Tayyip Erdogan, come il 28enne Ihake Mashrapov, cittadino del Kirghizistan, di cui era stato diffuso persino il passaporto. L'uomo, ora nel suo Paese, ha negato ogni coinvolgimento, come confermato anche dalle autorità di Bishkek.

La stessa polizia turca lo ha lasciato andare dopo un controllo all'aeroporto di Istanbul. Solo una somiglianza con il killer del "Reina", il cui volto da ore circola su tutte le tv dopo la pubblicazione di un video-selfie girato nella zona di piazza Taksim, forse per inviare un messaggio sulla sua presenza in città. Il vero attentatore, per gli inquirenti, ha anche un passato in Siria, dove l'Isis lo avrebbe addestrato per la strage. Ma sullo scambio di persona le autorità turche continuano a mantenere un rigido silenzio.

Si stringe il cerchio

Dalle immagini in tv e sui giornali giurano di averlo riconosciuto alcuni vicini di casa nella provincia anatolica di Konya, dove l'uomo si sarebbe trasferito a fine novembre con la moglie e i 2 figli piccoli, probabilmente per non dare nell'occhio. Proveniente da un Paese dell'Asia centrale, come sembrano suggerire anche i tratti somatici: forse dal Kirghizistan o dall'Uzbekistan, anche se non cade l'ipotesi dell'origine dalla regione cinese dello Xinjiang, dove risiede una minoranza uigura, turcofona e musulmana.

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