Venerdi 24 novembre 2017 02:01

Grande progetto Pompei a Parigi: «Entro dicembre 2018 saranno chiusi tutti i siti»

14 novembre 2017



PARIGI (FRANCIA) - «Abbiamo stimato di chiudere tutti i cantieri entro il 2018. Se non ci saranno intoppi potremo riconsegnare il sito alla sua gestione ordinaria». Così il generale Luigi Curatoli, a capo del Grande progetto Pompei intervenendo, a Parigi, nella sede dell'Unesco dove la Campania è stata la protagonista di una tavola rotonda che ha fatto il punto sullo stato di Pompei, sulle politiche culturali e sulle azioni inter istituzionali mirate alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio culturale.

Il Grande progetto Pompei, quindi, come modello per il restauro, la manutenzione e la valorizzazione, al centro del sistema dei siti Unesco della Campania, che possa rappresentare un vero elemento di sviluppo culturale ed economico dei territori.

Dal crollo della Schola Armaturarum agli elogi dell'Unesco: un percorso che ha fatto risalire Pompei in vetta non solo ai siti archeologici più visitati al mondo, ma anche tra quelli meglio mantenuti e amministrati. Merito della direzione del parco e del pool di esperti del Gpp, che ha percepito il sito come una vera e propria città, organizzando le azioni con una visione urbanistica d'intervento, con la parte di restauri vista nell'ambito di una più ampia messa in sicurezza e funzionalità. «Quella del Grande progetto Pompei - ha detto il direttore generale del parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna - è stata anche l'occasione per impostare una metodologia di lavoro e recuperare personale di cui si sentiva la necessità. Credo - ha concluso - che sia importante continuare con la stessa modalità virtuosa e dotare Pompei anche della figura di un direttore di seconda fascia che si occupi esclusivamente della parte amministrativa, esperto di gare e di appalti, con modalità manageriali».

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