Attentato a Manchester, l’Isis rivendica l’attacco. Arrestato un 23enne

23 maggio 2017



MANCHESTER (INGHILTERRA) - E' stato rivendicato dall'Isis l'attentato a Manchester affermando, tramite l'agenzia Amaq, che uno dei suoi membri ha compiuto l'attacco alla Manchester Arena. Lo riferisce il Site, il sito Usa di monitoraggio dell'estremismo sul web.

La rivendicazione dell'Isis recita: «Uno dei soldati del Califfato è riuscito a posizionare ordigni esplosivi in mezzo a un raggruppamento di crociati nella città britannica di Manchester, dove è avvenuta l'esplosione nell'edificio Arena che ha causato la morte di 30 crociati e il ferimento di altri 70. Per chi venera la Croce e i loro alleati il peggio deve ancora venire. Sia lode al Signore». Nel comunicato rilanciato dall'agenzia Amaq non si parla quindi di kamikaze.

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Intano un 23enne è stato arrestato nel sud di Manchester, a Chorlton, in connessione con l'attacco terroristico di ieri sera ed un raid di polizia è in corso proprio in questa località, probabilmente presso l'abitazione dell'attentatore. Ne dà notizia la polizia della città inglese su twitter. Come ha reso noto la Bbc online, l'uomo e' stato arrestato mentre si trovava vicino ad un supermercato della catena Morrisons.

Evacuato il centro commerciale Arndale

Resta alta la tensione. In città il centro commerciale Arndale è stato evacuato per il timore di un altro attacco terroristico. Poi un uomo è stato arrestato e il centro commerciale è stato riaperto. In mattinata a Londra era stata evacuata Victoria Station per un pacco sospetto, poi rivelatosi innocuo; all'aeroporto di Dubai è stato evacuato un aereo passeggeri in partenza per Londra a causa di un allarme bomba.

La premier Teresa May ha detto che un altro attentato è ritenuto probabile.

Opac: in Europa possibile attacco chimico

Nel frattempo il direttore generale dell'Opac (Organizzazione per la proibizione di armi chimiche), Ahmet Uzumcu, ha dichiarato nel corso di un'intervista all'Ansa: «Le indagini condotte in Iraq e Siria dimostrano che l'Isis è stato in grado di produrre e usare gas mostarda, con sostanze di bassa qualità e rudimentali, ma è stato comunque capace di farlo. I foreign fighters che combattono con l'Isis potrebbero tornare nei loro paesi d'origine, in Europa o altrove, e tentare di usare questo tipo di armi. Un rischio che viene preso molto sul serio da molti paesi e credo che dovrebbe essere preso sul serio da tutti».

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