Lunedi 18 dicembre 2017 15:49

Il Financial Times celebra ‘O Sole mio, dalla versione di Elvis agli stadi inglesi

13 aprile 2017



Chi non conosce "'O Sole mio"? La canzone più famosa del repertorio classico napoletano è stata celebrata in un articolo del Financial Times. Il quotidiano newyorkese ha ripercorso la storia ultracentenaria del brano, nato nel 1898 dalla penna del compositore Giovanni Di Capua. Già nel 1915 arrivò la prima traduzione inglese per mano di Charles W. Harrison, un tenore americano. L'anno dopo Enrico Caruso incise un disco a 78 giri in cui interpretava il brano. "'O Sole mio" divenne simbolo dell'Italia all'estero tanto che, alle Olimpiadi di Anversa del 1920, non trovando lo spartito dell'inno italiano, la banda suonò la canzone.

La versione di Elvis del 1960
Nel 1950 arriva la prima versione "leggera" del brano grazie a Tony Martin che adatta le musiche per la sua “There’s No Tomorrow”. Ma è nel 1960, grazie ad Elvis Presley, che la canzone torna in auge a livello mondiale. Elvis incide “It’s Now or Never” sulla melodia di "'O Sole mio", raccogliendo il plauso del pubblico. Il brano, infatti, è il secondo più venduto del repertorio dell'artista.

Lo spot del Cornetto in Inghilterra (1982)
Ma "'O Sole mio" continua a spopolare anche negli anni a seguire. Nel 1982 diventa jingle dello spot del cornetto Algida in Inghilterra. La pubblicità andrà in onda per anni, fino al 1990 circa. Una melodia che è rimasta nella memoria degli inglesi che ne hanno fatto un coro per Fabio Capello, durante gli anni in cui il tecnico friulano ha allenato la nazionale di Sua Maestà.

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