Sabato 23 settembre 2017 00:35

Dopo Apple e Cisco, General Electric investirà 60 milioni di euro in Campania




NAPOLI  - Dopo Apple, Cisco e i grandi gruppi alberghieri statunitensi, a Napoli decide di investire anche la General Electric nell'ambito di un mastodontico investimento da 600 milioni di dollari destinati al sud Italia, che sbloccherà circa 500 posti di lavoro. Un progetto di nome Galileo, destinato alle regioni di Toscana, Campania e Puglia. In particolare, Pomigliano sarà il centro campano destinatario di un investimento da circa 60 milioni di euro, dove la Ge ha rilevato due anni fa la Avio Aero, dove il cuore del progetto sarà lo sviluppo tecnologico di combustori e componenti turbina - come ha anticipato il Sole 24 Ore - assieme allo sviluppo di sistemi di «smart factory» per l'erogazione di servizi nel quadro di «processi di progettazione, produzione e manutenzione di componenti di motori aeronautici di nuova generazione». Una notizia accolta positivamente anche dai metalmeccanici «Un ricasco della ricerca su tutto ciò che oggi fa parte di General Electric sarà inevitabile - dice Marco Bentivogli, segretario  dal momento che nel Sud come in Piemonte il gruppo può contare su produzioni e occupazione di eccellenza» . Non una decisione presa a tavolino, ma ben ponderata e fondata su dati certi. «L'Italia nel ranking europeo dell'offerta aeronautica ha la quarta posizione rispetto a Paesi con investimenti più elevati e campioni nazionali più numerosi e di dimensioni più ampie» si legge nel protocollo sottoscritto dall'azienda e dal ministero dello Sviluppo. Un dato favorevole allo sviluppo delle tecnologie della Ge, che si aggiunge a quello dell'alta presenza di piccole e medie imprese nel sud Italia. Infatti la Avio è riuscita, dopo esser stata rilevata dal gruppo, a ricoprire un piccolo ruolo nel mercato globale dei propulsori aeronautici.  Come ha spiegato Jeff Iemmelt, ceo della General Electric «Ge opera in Italia da circa 100 anni e l'intesa di ieri è la riprova delle elevate competenze della forza lavoro locale e rafforza ancora di più la ricerca e lo sviluppo in Italia di tecnologie innovative nel settore oil & gas destinate a tutto il mondo». Anche l'amministratore delegato della Avio Aero sembra soddisfatto, e ricorda il ruolo che il Jobs Act ha svolto nell'ambito di questa operazione, rendendo l'Italia più competitiva sul tema della flessibilità nell'ambito del mercato del lavoro, oltre a favorire una buona integrazione con i poli universitari italiani. Aumentare del 50% la produttività del mercato nazionale e raggiungere un fatturato di +1,7 miliari di dollari in cinque anni sono solo due degli obiettivi che il colosso si è proposto di raggiungere con questo maxi-investimento. A questi si aggiunge la formazione di ingegneri specializzati nel campo delle tecnologie d'innovazione e lo sviluppo di turbine a gas e compressori con una potenza variabile dai 6 ai 65 Mw, assieme ad una tecnologia innovatrice di digitalizzazione per salvaguardare l'intero ciclo di vita dei prodotti. ©Riproduzione riservata