Mercoledi 20 settembre 2017 14:58

Abitudini di consumo, i napoletani si affidano all’esperienza




NAPOLI - Abitudinari e legati alla tradizione. Così appaiono i napoletani, quando si tratta di consumi, nello studio sulle “Nuove geometrie di influenza sul consumo” realizzato dall’Università Suor Orsola Benincasa. La ricerca, svolta da un’equipe di ventidue studenti del corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresa coordinati dal Prof. Umberto Costantini,  si è basata su un campione di oltre 500 napoletani di ogni fascia di età (dagli 11 agli 84 anni), intervistati in oltre un anno di lavoro. I risultati della ricerca evidenziano come nelle scelte di consumo in tre dei settori merceologici principali (alimentari, abbigliamento ed elettronica) i vecchi punti fermi (i consigli degli amici, il negozio di fiducia e la garanzia della “marca”) guidano ancora saldamente le scelte di acquisto molto più dei consigli del web. A sorpresa, in affanno la televisione: quasi nulla l’influenza delle rubriche televisive. In generale perde sempre più influenza la pubblicità sui mezzi di comunicazione di massa tradizionali e cresce, soprattutto nelle scelte dei più giovani, l’influenza di internet e più nello specifico di blog, siti web, sociale media, forum e di tutti quei mezzi che favoriscono il passaparola. Alle domande sugli acquisti di prodotti alimentari, la scelta avviene in base alla propria “esperienza” (quasi 80%) e prendendo in considerazione i prodotti di “marca conosciuta” (circa il 75%). Nelle fasce giovanili risultano rilevanti, nelle scelte di prodotti alimentari, anche i consigli degli amici (più del 60%) e la ricerca su internet (30%). Anche nelle fasce più adulte, invece, sale in modo considerevole la presenza del prodotto nel “punto vendita abituale”. Per quanto riguarda i prodotti di abbigliamento, emerge che la scelta è basata soprattutto sull'esperienza. Infatti, circa il 60% del campione acquista affidandosi ad una marca conosciuta mentre l’esperienza influenza oltre il 70% degli intervistati. La ricerca su internet (36%) è un fattore fortemente emergente che, sebbene sia tenuto maggiormente in conto rispetto alla pubblicità classica (affissioni, stampa, tv), fatica a raggiungere gli effetti ottenuti dal passaparola (preferito da quasi la metà del campione). Persino nelle analisi di mercato sull’acquisto di prodotti tecnologici, emerge conoscenza della marca e passaparola hanno l’impatto più determinante sulle decisioni di acquisto (sceglie in base a questi due fattori oltre la metà dell’utenza). Di sicuro è quello dell’elettronica di consumo il settore merceologico in cui c’è la maggior differenziazione di fattori di influenza in base all’età. Il boom di internet (oltre il 70%) si registra nella fascia 11-20 e cala gradualmente in base al crescere dell’età anagrafica. © Riproduzione riservata