Giovedi 17 agosto 2017 01:37

Disoccupazione giù all’11,6%. In calo anche quella giovanile ai minimi dal 2012
Gli under25 senza impiego scendono al 36,4%, il livello più basso degli ultimi quattro anni, dato complessivo giù all'11,6%. La diminuzione però è frutto soprattutto della crescita degli inattivi: nel mese l'Istat rileva 30mila occupati in meno

01 dicembre 2016



Siamo ai minimi storici dal 2012. Il tasso di disoccupazione giovanile under 25, ad ottobre 2016 è sceso al 36,4%, il valore più basso dallo stesso mese del 2012, ovvero da quattro anni. È quanto emerge guardando a ritroso le serie storiche dell'Istat.

In generale, la disoccupazione ad ottobre è scesa all'11,6%, con un calo di 0,1 punti percentuali su base mensile. Rispetto a settembre 2016 si registra una diminuzione di pari entità anche per il tasso di occupazione, al 57,2%. Andamento che, secondo i dati Istat, si spiega con il rialzo dell'inattività, al 35,1%, in crescita di 0,2 punti a livello congiunturale.

Dunque, il numero dei disoccupati ad ottobre si attesta a 2 milioni 989mila, tornando così sotto la soglia dei tre milioni. Infatti rispetto a settembre l'Istat registra un calo di 37 mila unità tra chi è a caccia di un lavoro (-1,2%). Su base annua, invece, si registra un aumento di 38mila (+1,3%).

«Il calo dell'occupazione nel mese di ottobre è determinato dai lavoratori dipendenti permanenti (-0,3%, pari a -39 mila)», i cosiddetti "posti fissi", rileva l'Istat, spiegando che si tratta «del secondo mese di calo, dopo una crescita che proseguiva ininterrottamente da sei mesi (+1,0%, pari a +115 mila tra febbraio e agosto 2016)».

A ottobre si è registrato invece un aumento dei lavoratori a termine (+0,3%, pari a +7 mila), con gli indipendenti, ovvero gli "autonomi", che restano stabili.

Come rileva sempre l'Istituto di statistica, su base annua si conferma la "forte crescita" degli occupati dipendenti (+1,1%, pari a +194 mila), mentre diminuiscono gli indipendenti (-0,4%, pari a -20 mila). La crescita dei dipendenti, sottolinea l' Istat, «riguarda soprattutto i permanenti (+1,2%, pari a +178 mila) ma anche quelli a termine (+0,6%, pari a +16 mila)». Nella fascia tra i 15 e i 24 anni infatti scendono i ragazzi senza lavoro (14 mila unità, -2,5%), ma anche gli occupati (7 mila unità, -0,7%). La variazione più significativa resta quella degli inattivi, più 20mila (lo 0,5%), con il tasso complessivo di inattività che ha raggiunto il 73,9%. Mentre la fascia immediatamente superiore, quella tra i 25 e i 34 anni, è l'unica che perfino nel confronto anno su anno vede il tasso di occupazione diminuire, dello 0,6%.

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