Giovedi 24 agosto 2017 04:54

Crisi economica, per gli industriali di Napoli: «Necessario intervenire al Sud per dare spinta al Paese»




NAPOLI - È ancora il Sud a scontare maggiormente gli effetti della crisi che, nonostante i segnali di ripresa a livello nazionale, fa registrare un tasso di occupazione del 42,8% (tra i 15 e i 64 anni) rispetto al 56,6% del dato italiano. Sulla base di questa analisi, emersa nel corso del convegno "Mezzogiorno, politiche industriali e strumenti per la ripresa degli investimenti" presso la sede degli industriali a Napoli, si è articolata la relazione del presidente Ambrogio Prezioso secondo il quale è necessario favorire, e non ostacolare, le attività d'impresa del Mezzogiorno. «Intervenire per il Sud non vuol dire prestare attenzione a un'area in ritardo di sviluppo - è la tesi del leader degli industriali napoletani - ma porre le basi per una ritrovata competitività dell'intero sistema paese». L'auspicio è, quindi, che gli sgravi contributivi per le imprese che assumono nel Mezzogiorno siano prorogati al 2017 e, soprattutto, che sia effettivamente attuato quanto previsto dal Patto per il Sud. Per l'ad di Invitalia, Domenico Arcuri, che ha preso parte all'incontro, quello attuale è un momento significativo quanto a possibilità di ripresa. «Un momento - spiega - tale da sollecitare l'utilizzo di tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione in modo veloce e coordinato e, per una volta, senza sprecare nulla». © Riproduzione riservata