Martedi 22 agosto 2017 22:40

McDonald’s riduce il personale, 5 licenziamenti tra Pompei e Afragola




POMPEI - Dopo il settore dei call center anche quello dei fast food sembra essere in piena crisi, per giunta in località turistiche come Pompei, visitata quotidianamente da centinaia di turisti. A finire al centro delle proteste di lavoratori e sindacati questa volta è il colosso americano McDonald's, che ha appena licenziato cinque dipendenti impiegati presso i punti vendita di Pompei e Afragola. Una decisione che, se da un lato coglie di sorpresa i diretti interessati e mette sul piede di guerra le principali rappresentanze sindacali, con annunci di imminenti manifestazioni di piazza per i diritti dei lavoratori licenziati, dall'altro era stata in qualche modo già paventata da Gennaro Strazzullo, segretario generale della "UILTuCS" Campania.

«I partners di McDonald's nonché la stessa multinazionale, predicano bene e razzolano male - attacca Strazzullo - Avevamo visto bene  quando abbiamo annunciato che la frammentazione di "NapoliFutura", attraverso le concessioni della multinazionale, avrebbe comportato un ridimensionamento degli organici, divisi per singole società, al solo scopo di limitare diritti e tutele previste dallo statuto dei lavoratori e, di fatto, per escludere il sindacato dai punti vendita. Non a caso dei 5 licenziamenti finora effettuati, uno riguarda un rappresentante sindacale della "UILTuCS"».

«Ciò che continua ad accadere nei punti vendita di Napoli e provincia è l' esatto contrario di quanto la multinazionale annuncia attraverso i mass media - prosegue il sindacalista - I lavoratori continuano a subire ricatti morali, con turni di lavoro super flessibili e con continui annunci di trasferimenti attraverso forme di distacco tra diverse società licenziatarie, segno evidente di una frammentazione solo formale ma non sostanziale. Ciò non fermerà la nostra azione. Continueremo la nostra battaglia a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dei McDonald's, documentando quanto realmente accade alle Istituzioni e all'opinione pubblica e chiedendo anche ai lavoratori degli altri settori produttivi una giornata di mobilitazione e solidarietà per i diritti dei lavoratori  di McDonald's, denominata "DirittiDay" nei McDonald's di Napoli e provincia».

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