Giovedi 23 novembre 2017 10:24

Unesco, l’Italia candida la pizza napoletana come patrimonio dell’umanità




Arriva l'ok della commissione nazionale italiana Unesco per la candidatura a patrimonio mondiale dell'umanità de "l'arte dei pizzaiuoli napoletani" perché «rappresenta l'Italia in tutto il mondo». La decisione, su proposta su proposta del ministero dell'Agricoltura e con il sostegno del ministero degli Esteri, dell'Università, dell'Ambiente, dell'Economia, arriva dopo le 850mila firme della campagna promossa Fondazione Univerde a cui hanno aderito il sistema Confesercenti, Coldiretti, Cna e l’Associazione dei pizzaiuoli napoletani. Ora il dossier sarà trasmesso all'Unesco e inizierà un lungo e complesso negoziato che coinvolgerà oltre 200 Paesi, «specialmente perché fino ad ora mai l'Unesco ha iscritto una tradizione connessa ad una produzione alimentare», così come ha osservato il curatore legale del dossier Pierluigi Petrillo. La candidatura de "l'arte dei pizzaiuoli napoletani" sarà valutata dall'Unesco, con sede a Parigi, nel 2017. Per la Commissione designatrice «l'arte dei pizzaiuoli ha svolto una funzione di riscatto sociale, elemento identitario di un popolo, non solo quello napoletano, ma quello dell'Italia. È un marchio di italianità nel mondo». Inoltre, questa candidatura evita il rischio "scippo" da parte degli americani che nei giorni scorsi avevano annunciato la candidatura della "pizza american-style". Dunque la pizza napoletana vince le primarie italiane dell'Unesco battendo la concorrente: la festa religiosa aquilana della Perdonanza celestiniana. © Riproduzione riservata