Domenica 28 maggio 2017 03:08

Il pastificio Di Martino di Gragnano acquisisce Grandi pastai italiani
Per la la prima volta che un’azienda di pasta secca si impossessa di una di pasta fresca. Sottoscritto un aumento di capitale sociale di 7 milioni di euro

06 maggio 2017



GRAGNANO (NA) - Non era mai successo che un’azienda di pasta secca acquisisse una di pasta fresca. A farlo è un’azienda del Sud, che si afferma nella patria del tortellino. Il 2 maggio scorso, a Reggio Emilia, il pastificio Di Martino di Gragnano ha sottoscritto un aumento di capitale sociale di 7 milioni di euro, acquisendo una partecipazione di controllo pari al 66,67% in Grandi pastai italiani Spa.

L’operazione è stata conclusa con Tavola Emiliana, società partecipata da Par.Co Spa che ne detiene il controllo, con l’ausilio della PricewaterhouseCoopers Italia quale advisor del gruppo Di Martino e con l’assistenza di Banca Imi Spa.

La volontà dei soci storici di Grandi pastai italiani, guidati da Par.Co. e dal suo presidente Andrea Volta, di rimanere nella compagine sociale a ulteriore supporto delle attività di sviluppo pianificate dal nuovo gruppo di controllo, sono la testimonianza del permanere dello stretto legame con il territorio.

Si arricchisce l'offerta del pastificio Di Martino

Si arricchisce, dunque, l'offerta del pastificio Di Martino, storico produttore gragnanese di pasta secca che tre anni fa aveva acquisito anche il pastificio Antonio Amato. Ai siti produttivi di pasta secca di Gragnano, Pastorano e Salerno, quindi, si aggiungono ora gli stabilimenti di Correggio e San Martino in Rio (Reggio Emilia): 20mila metri quadri dedicati alla produzione di gnocchi tradizionali, chicche, gnocchi ripieni e gnocchi surgelati, lo stabilimento di Sesto e Uniti (Cremona): 30mila metri quadri in cui le lavorazioni avvengono su linee dedicate alle paste fresche ripiene, alle paste ripiene surgelate.

Le 15 differenti linee complessive consentono di produrre e confezionare una gamma di oltre 150 referenze di gnocchi e oltre 50 referenze di paste ripiene per un totale di diverse centinaia di marchi e una produzione complessiva di oltre 1 milione e 800 mila porzioni di pasta fresca al giorno e la capacità per raddoppiarli. «Non era mai successo - spiega Giuseppe Di Martino, amministratore delegato del pastificio - che un'azienda di pasta secca acquisisse una di pasta fresca. A farlo è un'azienda del Sud, che si afferma nella patria del tortellino alla patria della pasta fresca. Da Gragnano, la città della pasta, alla patria della pasta fresca. Affrontiamo questa nuova sfida, con la passione di sempre. Una tradizione che continua, di pastaio in pastaio, che porterà la nostra azienda a un fatturato di 250 milioni di euro in tre anni, diffondendo le due più famose tradizioni gastronomiche del Belpaese anche all'estero. Portando a 7 il numero degli stabilimenti produttivi del gruppo - conclude - in tre regioni italiane (Campania, Emilia-Romagna e Lombardia), il gruppo non solo aumenta la propria capacità produttiva ma ne differenzia l'offerta».

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