Venerdi 18 agosto 2017 07:01

Vertenza Ericsson, la multinazionale conferma 385 licenziamenti. Tagli anche a Napoli




GENOVA - Confermato il licenziamento di 385 dipendenti Ericsson in Italia. Gli stabilimenti interessati sono di Genova, Pisa e Napoli. A comunicarlo il sindacato al termine dell'incontro tra i rappresentanti dell'azienda, rappresentanti del ministero del Lavoro, istituzioni locali e organizzazioni sindacali. «È giunto il momento - ha spiegato la Cgil - in cui la presidenza del Consiglio intervenga in maniera decisa mettendo in campo una vera politica industriale degna di questo nome». «Neppure le svariate e circostanziate proposte delle regioni - ha aggiunto Fabio Allegretti, segretario generale della Slc Cgil di Genova - hanno minimamente scalfito la pervicace volontà di licenziare da parte dell'azienda». Allegretti ha poi confermato che domani, 8 settembre 2016, nella sede degli Erzelli si terrà l'assemblea sindacale, mentre lunedì prossimo, 12 settembre 2016, è previsto un nuovo incontro nazionale, mentre il 14 settembre è stato proclamato sciopero per l'intero Gruppo. Intanto sindaci di Genova, Napoli e Pisa sono scesi in campo insieme in difesa dei lavoratori Ericsson. In una lettera firmata a tre mani i primi cittaidini delle aree dove la multinazionale ha stabilimenti hanno ribadito: «la propria solidarietà ai dipendenti dei quali viene messo in discussione il posto di lavoro. Riteniamo che la vertenza, per il suo carattere nazionale, debba vedere pienamente coinvolto il Governo. Nel merito la prima richiesta all’azienda è quella di ritirare le procedure di licenziamento avviate. Tale richiesta - prosegue la nota - già avanzata dalle amministrazioni locali, deve venire anche dal Governo. Contestualmente deve aprirsi una discussione sulla strategia e la presenza di Ericsson in Italia. Garantire tale presenza significa difendere un prezioso patrimonio di competenze e saperi del nostro paese. Potranno, inoltre, essere valutate misure messe in campo dalle Regioni, con impiego di ammortizzatori sociali, tali da favorire la definizione di una strategia di crescita».