Venerdi 24 novembre 2017 02:49

Rapporto Svimez, in Campania continua la ripresa economica
L'economia della Regione Campania è cresciuta ad un ritmo superiore a quello di tutte le altre Regioni italiane, con il +2,4% del Pil

07 novembre 2017



NAPOLI - Continua la ripresa economica in Campania. A renderlo noto il "Rapporto 2017 sull'economia del Mezzogiorno", presentato oggi alla Camera dei Deputati, che mostra un particolare dinamismo della Regione Campania che, nel 2016, è cresciuta ad un ritmo superiore a quello di tutte le altre Regioni italiane, con il +2,4% del Pil. Lo sottolinea una nota diffusa dall'ufficio stampa della giunta regionale della Campania.

«I dati positivi del Rapporto, dopo la grave crisi che ha investito la Campania nell'ultimo decennio - si legge - riguardano essenzialmente gli anni 2015 e 2016, durante i quali si è avviata una vera e propria svolta nell'economia regionale. A fare da traino è stata soprattutto l'industria, ma hanno contribuito anche il turismo e, in generale, i servizi, fornendo un importante contributo in questa fase di crescita».

Per l'assessore alle attività produttive della Regione Campania, Amedeo Lepore, i dati «sono di grande rilievo e mostrano una eccellente performance in termini di Pil della Campania, che dal 2014 al 2016 è riuscita a recuperare ben oltre 4 punti percentuali (passando dal -1,7% del 2014 al +2,4% del 2016). Questi risultati sono particolarmente rilevanti perché nascono da un aumento nel 2016 dell'occupazione industriale pari al 5,4% e del valore aggiunto industriale pari al 5,5%, dimostrando che a spingere la ripresa sono le attività manifatturiere, che finalmente danno alla crescita un carattere strutturale. Sono molto lusinghieri - continua - anche i dati relativi alla passata programmazione 2007/2013 che, grazie all'eccezionale recupero compiuto dalla giunta De Luca, hanno superato il 100% della spesa dei fondi strutturali alla data del 31 marzo 2017. La Campania, inoltre, è in testa alle regioni meridionali nella realizzazione dei Piani operativi regionali (Por), con il 47,12% dell'attuazione degli interventi, e seconda in Italia solo all'Emilia Romagna, che tocca il 49,14%, ma con una quota complessiva da spendere pari a un quarto di quella campana. Risulta molto buona anche la posizione della Regione in termini di ripristino dell'efficienza amministrativa».

Per Lepore buoni anche  i dati relativi all'incremento dell'occupazione. «Si tratta di risultati molto confortanti che rappresentano però solo l'inizio di un cammino ancora lungo da percorrere per riprendere pienamente i livelli precedenti la crisi economica e finanziaria e fare della Campania la Regione più competitiva per sviluppo economico duraturo a livello nazionale. Sicuramente già siamo primi per l'offerta di strumenti per l'attrazione di investimenti produttivi e per la capacità di crescita del sistema produttivo. Infatti, una parte fondamentale del merito dei risultati positivi del biennio 2015/2016 va ascritto al dinamismo delle imprese e degli imprenditori che operano in Campania e delle eccellenze produttive che hanno saputo cogliere la sfida dell'incremento di produttività e dell'internazionalizzazione». «Le leggi sulla semplificazione e sulla sburocratizzazione, sull'industria 4.0 e sull'economia circolare - ha spiegato - hanno creato un contesto favorevole alla libertà d'impresa, alla diffusione e all'innovazione delle attività produttive. Il credito d'imposta nel corso del 2017 ha permesso di realizzare su un totale di oltre 3 miliardi di investimenti in Italia, circa 1,3 miliardi di investimenti industriali nella nostra Regione. I contratti e gli accordi di sviluppo a partire dal 2015, stanno promuovendo 1,5 miliardi di investimenti produttivi e, dopo il relativo accordo di programma quadro con il Governo, sosterranno l'attuazione di progetti di medie e grandi dimensioni per un un ulteriore miliardo di euro. L'accordo di programma sottoscritto con il Governo per le aree di crisi industriale permette di finanziare la gran parte delle proposte di investimento presentate dalle imprese in Campania, per un totale di altri 500 miliardi circa di investimenti».

«La Campania, in questo modo - ha concluso - sta dando una spinta energica alla propria economia e, in particolare, al suo tessuto produttivo, fornendo allo stesso tempo un grande impulso allo sviluppo e al riscatto dell'intero Mezzogiorno».

© Riproduzione riservata