Martedi 22 agosto 2017 01:36

Grandi Progetti per la città di Napoli, la burocrazia che rallenta lo sviluppo




NAPOLI - Si sente spesso parlare di fondi europei per lo sviluppo regionale, ma cosa sono e come vengono utilizzati passa spesso inosservato. Per farla breve, l'Europa stanzia dei finanziamenti chiamati fondi strutturali, per la coesione economica e sociale, fra i quali figurano questi fondi da destinare alle regioni per la creazione di posti di lavoro, valorizzazione, recupero e restauro dei territori urbani, da destinare a piccole aziende o alla realizzazione di infrastrutture proporzionate alla grandezza del territorio, finalizzate insomma alla ripresa socio-economica del territorio. Per quanto riguarda la città di Napoli, fra i 19 grandi progetti previsti dal programma stilato dal Fesr Por Campania 2007-2013, figura quello del Centro Storico cittadino, al quale sono stati destinati 100.000.000,00 di euro. Il Grande progetto Centro Storico di Napoli, patrimonio dell'Unesco - questo il nome completo - risale al lontano 2007, anno nel quale sono iniziate le procedure per trovare un accordo fra le istituzioni locali riguardo le aree di intervento. Il tutto ha avuto inizio ufficialmente nel 2013, con la presentazione e l'approvazione dei progetti preliminari per le varie aree destinatarie dei fondi. MAPPA Grandi Progetti della città di NapoliLe aree in questione sono sparse su quasi tutta la superficie dell'antico centro cittadino, partendo dalle più periferiche Mura Aragonesi di Porta Capuana, fino al confine opposto con l'Ospedale degli incurabili e il Complesso di Santa Maria la Nova, passando per l'Insula del Duomo, il Complesso dei Gerolimini, San Gregorio Armeno e l'ex-Asilo Filangieri. A questo link è possibile visualizzare la lista completa delle aree d'intervento e seguire le procedure riguardo ognuna di esse. Il progetto, iniziato nel 2013, tuttavia non ha raggiunto ancora considerevoli sviluppi. Si pensi semplicemente al fatto che l'unico cantiere avviato è quello in Insula del Duomo - apertura risalente all'11 novembre scorso - mentre tutti gli altri dei quali sono stati aggiudicati gli appalti sono ancora da avviare. Altri, invece, sono rimasti indietro alla sola pubblicazione dei bandi di gara  risalenti al 2014, o peggio, le procedure non sono state nemmeno avviate. Contando che i fondi europei sono sottoposti ad una scadenza - presumibilmente fissata alla fine 2015 - il Grande Progetto per il Centro Storico, patrimonio dell'Unesco, potrebbe rivelarsi solo l'ennesimo grosso buco nell'acqua di una gestione locale del territorio rallentata dall'incapacità di alcuni membri delle istituzioni e dalla piaga di una burocrazia che invece di abbattere muri li innalza. ©Riproduzione riservata