Venerdi 15 dicembre 2017 09:29

Fiat Pomigliano, estesi i contratti di solidarietà anche all’area di produzione Panda




POMIGLIANO D'ARCO (NA) -  Estesi anche all'area di produzione Panda i contratti di solidarietà in vigore nello stabilimento Fca di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli. Dal 4 luglio prossimo, infatti, saranno 3241 i lavoratori che rientreranno nel regime di solidarietà, e non più circa 1900 degli oltre 4500 addetti della fabbrica. Lo rende noto Felice Mercogliano, segretario generale della Fismic Campania, al termine dell'incontro tra vertici sindacali e aziendali avvenuto nello stabilimento automobilistico campano. «Si tratta di un ulteriore passo in avanti - ha spiegato Mercogliano - che ci consentirà di portare la riduzione oraria dal 56% iniziale al 35%. Ci auguriamo, ora, che al più presto si fissi un incontro a livello nazionale con i vertici di Fca per chiedere l'assegnazione di un secondo modello per lo stabilimento di Pomigliano, che porti alla piena saturazione dell'impianto entro il 2018». I contratti di solidarietà per gli operai di Pomigliano, scadranno il 31 marzo del prossimo anno, in quanto l'intesa di oggi è un'estensione dell'accordo siglato lo scorso marzo. «In questo modo - aggiunge il coordinatore provinciale per il settore auto della Fim di Napoli, Biagio Trapani - l'area di massima attività dello stabilimento campano, arriva a oltre 2400 unità, così come concordato tra noi e Fca il 31 marzo 2016 con la firma della proroga per il terzo anno del contratto di solidarietà». «Alla luce delle ultime dichiarazioni dell'Ad di Fca sull'impatto occupazionale positivo per Cassino e Pomigliano del progetto Alfa Romeo - continua il sindacalista - abbiamo ritenuto come Fim Cisl, di allargare la solidarietà alla quasi totalità dei lavoratori. Questo consentirà in primis di abbassare ulteriormente la percentuale di lavoratori in riduzione orario ma soprattutto di creare le condizioni per preparare al meglio gli operai e lo stabilimento ad accogliere i nuovi modelli Alfa previsti dal piano Fca. Ci auguriamo - conclude - che entro l'anno, dopo i primi dati sulle vendite della nuova Giulia, ci sia una risposta chiara e precisa dall'azienda in termini industriali ed occupazionali per dare ulteriori garanzie di prospettive dello stabilimento campano». © Riproduzione riservata