Mercoledi 20 settembre 2017 14:36

Comune di Napoli, taglio al welfare: meno 130 milioni a disabili e minori




NAPOLI - Il bilancio approvato quattro giorni fa dal consiglio comunale di Napoli non è un caso chiuso. Pesante come una scure, infatti, si abbatte il taglio sulle politiche di welfare, per un totale di 130 milioni. Ma chi ne farà le spese? Ovviamente gli 'ultimi', ovvero i primi beneficiari di queste politiche. Naturalmente avranno le mani legate anche tutti gli organismi inseriti nel registro del terzo settore (Reco), come le cooperative, per esempio la Gesco, che da sola riesce a coprire 11 settori - dipendenze, famiglia, disagio adulti, immigrati, extracomunitari e rom, infanzia, adolescenza e giovani, salute mentale e segretariato sociali - e la Gesco Servizi srl, che fornisce assistenza a specifica ad anziani e disabili. Ad essa, naturalmente se ne accodano altre come Il quadrifoglio, La gioiosa, L'uomo e il legno, L'Orsa maggiore, Assistenza e Territorio e Obiettivo Napoli, fra le più attive in città. A queste, e ad altre minori, il nuovo piano del Welfare impone un grosso taglio per il biennio 2016-2018, in particolare per i servizi dedicati a i soggetti a rischio (47 milioni), i minori (45 milioni), i disabili (18 milioni) e i servizi socio-sanitari (11 milioni). Un taglio di rilievo sul quale il sindaco e l'assessore al welfare, Roberta Gaeta,  da quanto si apprende da Il mattino, avrebbero promesso di lavorare per ridurre al minimo il danno per gli 'ultimi'. ©Riproduzione riservata