Martedi 21 novembre 2017 03:48

Mercato immobiliare in stallo a Napoli: vendite in calo dello 0,7%




NAPOLI - «Napoli fatica ad agganciare il trend di lenta ripresa del mercato immobiliare che da qualche semestre sembra essersi consolidato. Il numero totale delle compravendite (residenziali e non residenziali) avvenute nel 2015 è ancora inferiore a quelle del 2012. La curva di ripresa, pur positiva, è ancora troppo piatta per consentire di sancire una definitiva uscita dalla fase recessiva» così l'osservatorio Nomisma commenta i recenti sviluppi del mercato immobiliare partenopeo. In sostanza il mercato è ancora in stallo, nonostante sia stato registrato un leggerissimo aumento in tutte le zone della città. Nel 2015 si è rilevata per la prima volta dal 2011 una leggera crescita, registrando un +6,6% nelle compravendite - 5.733 in tutto - rispetto all'anno precedente. Restano ancora in calo, tuttavia, le vendite, che hanno riportato un -0,7%, anche se gli analisti sono dell'idea che ormai questa cifra va sempre più verso una stabilizzazione. Segnali minimamente positivi si registrano anche nei tempi relativi alle vendite, fisse ad una media di 7 mesi. Di diversa natura sono invece i dati relativi alla locazione delle vendite, maggiormente concentrate nel centro cittadino, contro una certa stabilità nei quartieri a ridosso del centro e nelle periferie. In negativo sono anche i contratti, che nel 2016 hanno segnato un -0,9% rispetto al semestre precedente, e un -1,3% rispetto al 2015. Una leggera stagnazione è stata registrata anche nel mercato dei box auto. La domanda sempre in calo rispetto a un'offerta relativamente stabile hanno prodotto un abbassamento dei prezzi di circa l'1,3% annuo. Secondo Nomisma nemmeno il raddoppio nelle vendite di uffici (+19,4% nel 2015) dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo: questo aumento sarebbe dipeso più dalla necessità di smobilizzo che dall'aumento della domanda. Infatti è possibile osservare prezzi sempre in calo (- 0,8% ogni sei mesi), con tempi di vendita in media ridotti fino a nove mesi e mezzo. Anche qui i segnali di ripresa nella locazione sono deboli: contro un offerta elevata si registra solo un lievissimo aumento della domanda, con tassi di rendita semestrale del 5,5%. Stesso discorso per le attività commerciali: il raddoppio delle vendite anche qui non è dipeso dall'aumento di domanda, ma probabilmente potrebbe esser legato ad una maggiore spinta da parte dell'offerta, con tempi di vendita stabili (9 mesi) e sconti fino al 17%. Stabili anche domanda e offerta rispetto alla locazione. ©Riproduzione riservata