Giovedi 23 novembre 2017 02:58

Economia della Campania in crescita, Lepore: «Merito delle politiche industriali adottate»

14 giugno 2017



NAPOLI - «Il sistema economico campano, secondo i dati della Banca d'Italia, mostra nel suo complesso un'ulteriore significativa crescita nel 2016 rispetto all'anno precedente. Si prevede, altresì, un rafforzamento del fatturato e degli investimenti delle imprese nel 2017, mentre per l'anno in corso si prevede una intensificazione dell'accumulazione di capitale, grazie agli incentivi per le attività dell'Industria 4.0». A renderlo noto è un report della Banca d'Italia sull'economia della Campania.

«Le nuove imprese e l'internazionalizzazione delle attività produttive campane - si continua a leggere - a cominciare dal comparto agroalimentare, hanno fornito una spinta decisa al progresso dell'economia regionale. Miglioramenti si sono verificati nell'ambito del turismo e dei servizi, nei prestiti alle imprese, ma solo per quelle più solide, e si è avuta un'espansione dei livelli occupazionali. Il 60% di chi perde il lavoro lo ritrova entro tre anni».

Secondo il rapporto della Banca d'Italia va segnalata anche la crescita del reddito, con la conseguente espansione dei consumi delle famiglie. Ma non solo, a fronte di questi risultati del tutto positivi, va considerata inoltre la permanenza di alcuni dei pesanti effetti della crisi degli anni precedenti, come nella presenza di condizioni di povertà assoluta e di ostacoli al pieno dispiegamento dell'attività delle imprese, «che induce a non accontentarsi dei risultati finora raggiunti e a intensificare l'azione delle istituzioni per una piena ripresa e uno sviluppo duraturo dell'economia campana».

«Se il valore aggiunto dell'industria in senso stretto ha ripreso a crescere nel 2016, interrompendo la lunga contrazione verificatasi dal 2008 in poi - ha spiegato l'assessore Amedeo Lepore - è merito del dinamismo delle imprese campane e delle misure di politica industriale adottate dalla giunta De Luca. Il credito d'imposta sugli investimenti, la decontribuzione sulle nuove assunzioni, i contratti di sviluppo e i bandi per la competitività delle imprese, gli interventi per le aree di crisi industriale, e in generale, la strategia di sviluppo cui hanno dato impulso il presidente della Regione e la sua giunta stanno cominciando a dare i loro primi evidenti frutti. Continueremo - conclude - in questa azione di rilancio e di crescita dell'economia della Regione, intensificando le iniziative a favore dell'industria e dei servizi avanzati, di tutta l'economia regionale, per fare della Campania sempre più la Regione maggiormente competitiva del Paese».

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