Mercoledi 17 ottobre 2018 22:50

Napoli capitale dell’aumento dei prezzi al consumo nel mese di settembre
La nota relativa all'andamento dei prezzi al consumo nel mese di settembre evidenzia come Napoli sia la città in cui l'indice ha registrato la maggiore rivalutazione.


ROMA - Nel mese di settembre 2016 è Napoli la capitale dell'aumento dei prezzi al consumo. L'indice nazionale, elaborato al lordo dei tabacchi, ha registrato una diminuzione dello 0,2% su base mensile e un aumento dello 0,1% rispetto a settembre 2015 (era -0,1% ad agosto). Lo riferisce l'Istat attraverso una nota.

Tornano dunque a crescere i prezzi al consumo, seppur di poco, dopo sette mesi consecutivi di diminuzioni tendenziali. Il cambio di trend è dovuto al marcato ridimensionamento della flessione dei prezzi dei beni energetici sia non regolamentati (-2,7%, da -7,0% di agosto) sia regolamentati (-3,8%, da -5,9%) e, in misura minore, alla ripresa della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,1%; la variazione era nulla il mese precedente). Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'"inflazione di fondo" sale a +0,5% (da +0,4% di agosto); al netto dei soli beni energetici si attesta a +0,5% registrando, rispetto al mese precedente (+0,6%), un rallentamento di lieve entità.

Per quanto riguarda i capoluoghi delle regioni e delle province autonome per i quali sono calcolati gli indici generali, a settembre sono 11 (erano 9 ad agosto) su 19 quelli in cui si registra una crescita su base annua, con Napoli che registra l’incremento più elevato (+0,7, da +0,2% di agosto); seguono Trieste (+0,6%, era +0,4% il mese precedente) e Aosta e Bolzano (+0,5% per entrambi), in accelerazione la prima (era +0,1% ad agosto) e in crescita stabile la seconda. A Torino e Palermo (+0,2%) gli aumenti piu contenuti (erano rispettivamente -0,3% e -0,2% il mese precedente).

Si registrano diminuzioni dei prezzi a Milano (-0,5%, era -0,3% ad agosto), ad Ancona e a Roma (-0,2% in entrambi) in attenuazione, rispettivamente, dal -0,4% e -0,3% di agosto. A Trento, Firenze, Bari, Potenza e Catanzaro i prezzi sono fermi su base annua.

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