Mercoledi 13 dicembre 2017 20:03

Licenziamenti Ericsson, protesta dei dipendenti di Napoli davanti Montecitorio
La procedura di mobilità avviata dall'azienda prevede 322 esuberi a partire dal 30 Ottobre scorso. I dipendenti chiedono al governo l'apertura di un tavolo di confronto con il colosso svedese

15 novembre 2016



ROMA – I lavoratori campani dell’azienda Ericsson hanno protestato questa mattina in piazza Montecitorio contro la procedura di mobilità avviata dal colosso svedese che prevede 322 esuberi a partire dallo scorso 30 Ottobre. Le lettere di licenziamento, ha spiegato Tommaso Scotto Di Minico della Slc Cgil Campania «non sono ancora arrivate, ma possono essere notificate da un momento all'altro».

L’ingente numero di licenziamenti rischia di avere pesantissime ripercussioni in Campania dal momento che, come sottolinea il sindacalista «finché gli esuberi colpivano chi poteva essere accompagnato alla pensione si poteva ragionare, ma ora con le nuove leggi pensionistiche si colpisce nel vivo l'occupazione. A Napoli, ma in tutta la Campania, se si esce dal mondo del lavoro non ci sono alternative».

La nuova procedura inciderebbe in particolare sulla sede amministrativa partenopea, dove sono previsti 31 esuberi a fronte dei 180 dipendenti attualmente in forza, ma lo spettro della mobilità rischia di abbattersi anche sulla sede di Pagani, specializzata in ricerca e sviluppo. «A Pagani – prosegue Di Minico - ci sono 270 lavoratori e anche se non ci sono esuberi al momento, temiamo possa presentarsi lo stesso problema il prossimo anno. Anche perchè già 435 persone sono state cedute dalla sede di Marcianise negli scorsi anni. Ad oggi il numero di lavoratori Ericsson in Campania è più che dimezzato». I lavoratori chiedono ora al governo l’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda, convinti che «attraverso il piano Industria 4.0 e gli investimenti di Governo sulla banda ultralarga si possa trovare una soluzione per l'occupazione».

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