Chiusura Indesit Caserta, il cardinale Sepe «mi ribolle il sangue»




CARINARO (CE) - «Sono nato a Carinaro e, come uomo di chiesa, non potevo non essere qui con voi a esprimere la mia vicinanza per una vicenda che mi ha fatto ribollire il sangue nelle vene. Faccio appello alle istituzioni perché facciano il proprio dovere. La chiesa condanna chi non si prende la responsabilità di risolvere i problemi della gente». Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe in visita allo stabilimento Whirlpool-Indesit di Carinaro, in provincia di Caserta, di cui è stata annunciata la chiusura entro dicembre mandando a casa circa 800 lavoratori. Molti lavoratori hanno chiesto all'arcivescovo di Napoli di interessare Papa Bergoglio della vicenda affinchè lanci un appello durante l'udienza del mercoledì. «Farò le mie telefonate ma so che il Papa è sensibile ai problemi dei lavoratori. Ieri, all'incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella, ha parlato proprio della disoccupazione che getta nel dramma tante famiglie» ha risposto il cardinale Sepe. Sulla questione Indesit anche il premier Matteo Renzi, ieri in visita a Pompei, si è pronunciato ribadendo di avere a cuore la questione degli esuberi e di trovare una soluzione possible. © Riproduzione riservata