Venerdi 20 ottobre 2017 09:08

Confindustria: «Al Sul la disoccupazione giovanile è più che raddoppiata»

19 luglio 2017



ROMA - «Nel Mezzogiorno l'occupazione cresce rispetto a un anno fa (+1%), ma con un ritmo più lento negli ultimi mesi». E' quanto rileva il check up di metà anno di Confindustria e Srm (centro studi del gruppo Intesa Sanpaolo) dedicato all’economia meridionale. «Per viale dell'Astronomia - viene spiegato - si tratta di un campanello d'allarme che non va trascurato, soprattutto in considerazione dei numeri rilevanti perduti durante la crisi, solo parzialmente recuperati, e tenuto conto dell'incentivo per le assunzioni a tempo indeterminato di cui beneficiano, nel solo 2017, le imprese localizzate nelle regioni meridionali. Incentivo che ha già agevolato l’assunzione di oltre 55mila lavoratori nei primi 5 mesi dell’anno. Ma a preoccupare è la disoccupazione, specialmente quella giovanile che registra un livello doppio rispetto alle regioni del Centro-Nord».

Ma la disoccupazione è in crescita

La disoccupazione resta infatti elevata (21%) ed è in crescita per effetto dell'aumento delle persone che si riaffacciano sul mercato del lavoro in cerca di occupazione. Resta, in particolare, altissima la disoccupazione giovanile (56,3%), a un livello doppio rispetto alle regioni del Centro-Nord. Così come elevato resta il numero dei Neet, dei giovani che non studiano e non lavorano: sono 1 milione e 800mila al Sud (più di metà del dato nazionale) e di questi sono ben 800mila quelli che non hanno neppure un titolo di studio. «Al Sud più ancora che al Nord - sostiene Confindustria - un intervento per favorire l’accesso dei giovani al lavoro è decisivo e non più differibile».

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