Giovedi 21 settembre 2017 14:21

Lavoro: nuovo primato per la città di Napoli, aumentano le imprese commerciali ambulanti
Tra fine 2011 e giugno 2015 si è registrata una variazione positiva segnando un +40% con 4.191 nuovi operatori del commercio su aree pubbliche. La crescita è anche frutto degli aiuti del Comune e delle leggi contro l'abusivismo

20 gennaio 2017



NAPOLI - Napoli è la prima città per incremento delle imprese commerciali ambulanti regolari. Tra fine 2011 e giugno 2015 si è registrata una variazione positiva segnando un +40% con 4.191 nuovi operatori del commercio su aree pubbliche (mercatali e ambulanti fieristici). E' quanto emerge dall'analisi provinciale dei dati del registro delle imprese, realizzata da UnionCamere e InfoCamere.

Secondo questa classifica territoriale, il capoluogo campano è al primo posto vantando la miglior performance d'Italia, seguita da Palermo e Milano.

Complice della crescita gli aiuti messi in atto dall'amministrazione comunale

La crescita è anche frutto di norme volute dall'amministrazione comunale che hanno permesso una progressiva emersione dal nero contrastando l'abusivismo: il censimento dei mercati cittadini con la conseguente messa a bando dei posteggi/box liberi individuati, la chiusura di aree mercatali storicamente abusive e l'avvio di un processo di regolarizzazione, il sostegno agli operatori morosi nel regolarizzare la propria posizione contributiva con piani di rateizzo a tasso agevolato, la promozione di manifestazioni fieristiche con posteggi assegnati ai soli espositori iscritti alla Camera di Commercio e il potenziamento dello Sportello unico per le attività produttive.

«L'amministrazione de Magistris - ha dichiarato l'assessore al Commercio del Comune di Napoli, Enrico Panini - ha lavorato per potenziare la rete distributiva a servizio di cittadini e turisti, rendendo la massima parte degli operatori del commercio immune dal ricatto della criminalità organizzata. A breve sarà possibile individuare nuovi mercati per vendere i propri prodotti regolarmente».

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