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Lavoro in Campania. Garanzia Giovani, Palmeri: «Da Luglio approvati 11mila nuovi tirocini»

20 ottobre 2016



NAPOLI - Dallo scorso Luglio ad oggi sono oltre 11mila i tirocini avviati nell'ambito del Programma Garanzia Giovani in Campania. Ad affermarlo è l’Assessore Regionale al Lavoro della Campania, Sonia Palmeri, durante un convegno che tenutosi a Città della Scienza. Nel corso dell'incontro sono stati resi pubblici i dati emersi dal sistema di monitoraggio messo a punto dalla Regione, volto a valutare l'effettiva efficacia del Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile sul territorio campano.

Negli ultimi 3 mesi sono circa 11mila i nuovi tirocini approvati, di cui 5mila a Luglio, 2mila a Settembre e 4500 al 17 di Ottobre. Numeri incoraggianti, se visti nell'ottica di un importante strumento di inserimento al lavoro per tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non sono impegnati nè in una regolare attività lavorativa nè in un percorso universitario o formativo. Tuttavia, snocciolando più a fondo i dati, è possibile notare come circa il 64% dei tirocini avviati negli ultimi tre mesi si svolga all'interno di una Pubblica Amministrazione, con una possibilità di assunzione al termine dello stage praticamente pari allo zero. Aspetto, quello della mancanza di prospettive lavorative, rimarcato più volte dai sindacati, che per mezzo del segretario Nidil Cgil Campania, Angelo Savio, e del responsabile alle Politiche giovanili Andrea Pastore, smorzano l'entusiasmo ostentato dall'assessore regionale: «Peccato che degli 11mila ben 7mila siano nella Pubblica amministrazione. Non vi sfuggirà che se faccio il tirocinio presso un Comune o al Provveditorato poi le possibilità di avere un lavoro in quell’ente pubblico sono praticamente nulle».

«Sappiamo - proseguono i due - che nulla è semplice in materia di lavoro, soprattutto qui, ed è per questo che anche tirocini di questo tipo benché obiettivamente senza sbocchi potrebbero aprire una prospettiva se ci fosse volontà politica. Perciò abbiamo chiesto alla Regione una proroga della misura per evitare la dispersione dell’esperienza acquisita dai ragazzi negli enti pubblici». L'idea è quella di valorizzare il percorso realizzato dai giovani all'interno dell'organismo pubblico riconoscendogli un punteggio specifico in sede di concorsi.

L'altra notizia resa nota dalla responsabile al Lavoro della Regione Campania riguarda la proroga di altri sei mesi dei tirocini riservati agli appartenenti alle categorie protette, un'iniziativa che va incontro agli auspici dei sindacati, che tuttavia pongono l'accento anche su un altro problema, quello dei mancati pagamenti. «Quasi la metà dei tirocinanti, il 40% circa, attende di essere pagata per lo stage svolto - spiegano Savio e Pastore - Se, poniamo, un 23enne svolge sei mesi in un ufficio comunale e poi arrivederci e grazie, in primis si sente frustrato e poi, in mancanza pure di quei pochi soldi che gli spettano per il tirocinio, scatta in lui l’urgenza di trasferirsi altrove per trovare un impiego. Altro che "aiutiamo i giovani a restare nella loro città"».

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